Dopo 250 anni i Redentoristi lasciano la città

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Abbiamo raccolto firme a centinaia tra fedeli e non solo; Abbiamo pure indetto una petizione on-line; Appelli e lettere firmate da cittadini e indirizzate spontaneamente ai superiori della Congregazione dei Redentoristi;

Una battaglia che ha visto uniti non soltanto tantissimi seguaci di Sant’Alfonso ma di tutta la città che ha avuto negli anni un legame non solo spirituale ma anche culturale ed affettivo con i padri Liguorini.

Insomma, le abbiamo provate tutte per salvare la casa dei Redentoristi e non privare la città della presenza dei Liguorini che da 250 anni accolgono fedeli provenienti dalla più lontana periferia. I Redentoristi hanno fatto parte della storia di Agrigento e ancor oggi rappresentano un punto essenziale del nostro centro storico soprattutto nella messa domenicale delle ore 20.00 seguitissima e affollatissima per diversi anni sia in estate che in inverno, messa che, ad un certo punto della nostra storia, con un “superiore annuncio su Facebook . Inspiegabilmente, dal 2 giugno è stata spostata presso la vicina Cattedrale. In tanti ci siamo chiesti e molti ancora si domandano: ”perché non aspettare fino alla data del loro trasferimento. Gli amici che vogliono salutare i Patruzzi Don Romito e l’instancabile Padre Russo possono partecipare alla celebrazione della “Festa del Redentore” presso Sant’Alfonso alle 18.30 del 21 Luglio e subito dopo uno scambio di affettuosità nel cortile annesso.

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