Santo Stefano Quisquina, novità per la gestione "in house" dei rifiuti

Come spiegato dal presidente del Consiglio, Enzo Greco Lucchina, "il regolamento è stato predisposto in linea con i contenuti del piano di intervento dell'Aro"

"La gestione dei riufiti con la modalità 'in house' sta ottenendo buoni risultati e il Comune proseguirà su questa linea". È quanto affermato dal sindaco Francesco Cacciatore, sostenuto dal Consiglio comunale stefanese, che nell'ultima seduta ha approvato il regolamento di gestione dei rifiuti. Si è, infatti, stabilito di proseguire con la modalità “in house” attraverso il servizio reso dalla società “Quisquina ambiente Srl”. Come ha spiegato il presidente dell'assemblea consiliare, Enzo Greco Lucchina, “il regolamento è stato predisposto in linea con i contenuti del piano di intervento dell’Ambito di raccolta ottimale e del regolamento di disciplina della Tari, precedentemente approvati dal Consiglio comunale”.

Nel corso della seduta si è anche dibattuto sulle “criticità” nella raccolta dei rifiuti, connesse allo stato dei mezzi forniti in comodato d’uso dalla “Sogeir Spa”, ente in liquidazione. “A tale riguardo – ha detto ancora Greco Lucchina - il Consiglio è stato informato che è in fase di conclusione la procedura per l’acquisto di nuovi mezzi da parte della società di gestione, i quali consentiranno l’incremento della raccolta differenziata porta a porta che sarà estesa anche alle zone esterne al perimetro urbano”.

Non sono mancate riflessioni inerenti alla chiusura delle discariche dell'Agrigentino che ha determinato un incremento dei costi e l'impossibilità di ridurre la tariffa dell’anno 2016. “L’amministrazione ed il Consiglio, - ha concluso il presidente – hanno stabilito di compensare nella tariffa dell’anno 2017 a favore dei contribuenti le eventuali economie accertate nella gestione 2016”. Il nuovo regolamento di gestione prevede, inoltre, l’attivazione del compostaggio di comunità, attraverso la realizzazione delle relative compostiere il cui progetto di realizzazione è stato già sottoposto al Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti per il relativo finanziamento.

Nella stessa seduta è stato anche approvato all’unanimità il nuovo “Regolamento sull’organizzazione dei servizi socio-assistenziali”, proposto dall’assessore al ramo Giovanna Ferraro, che sostituisce il Regolamento vigente approvato nel 1991, non più adeguato alle attuali problematiche sociali e alla normativa di settore.

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È composto da tre capi che riguardano rispettivamente l’assistenza economica e gli assegni economici per i servizi di pubblica utilità, l’affidamento familiare e l’assistenza domiciliare.
 

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