I signori Fiannaca Carmelo, Fiannaca Mariangelica, Fiorica Onofrio, Benedetto Rosetta, Augello Pasquale, Augello Rosalia, Palermo Concetta, Fiannaca Concetta Claudia, Fiannaca Antonio, Fiannaca Giuseppe, proprietari di un appezzamento di terreno sito in contrada San Martino, a Realmonte, ne hanno subito l'espropriazione per la realizzazione di una strada di collegamento tra la via Venezia e la via Udine. Ritenendo illegittimi i provvedimenti espropriativi emessi dal comune di Realmonte i proprietari espropriandi hanno proposto un ricorso giurisdizionale davanti al Tar Sicilia, chiedendo l'annullamento, previa sospensione, del provvedimento avente ad oggetto l'espropriazione definitiva degli immobili occorrenti per la realizzazione della strada sopra precisata.
Si è costituito in giudizio il Comune di Realmonte, in persona del sindaco Pietro Puccio, rappresentato e difeso dall'avvocato Girolamo Rubino, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta di sospensione dell'esecuzione degli atti impugnati avanzata dai ricorrenti.
Il Tar Sicilia, condividendo le tesi difensive dell'avvocato Rubino circa la piena legittimità dei provvedimenti espropriativi emessi dal comune di Realmonte, ha rigettato la richiesta di sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti impugnati dai ricorrenti, condannando questi ultimi anche al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in mille euro, oltre iva e cassa di previdenza forense.
Pertanto, per effetto della pronunzia resa dal Tar Sicilia, avranno presto inizio i lavori per la realizzazione dell'importante strada di collegamento tra la via Venezia e la via Udine nel centro abitato del comune di Realmonte.
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FeedGiuseppe Una filistrocca, si tratta di una filastrocca in fondo alla quale c'è, in un cantuccio, l'interesse generale maltrattato dall'incuria e dalla mancanza di coraggio in danno di un'intera comunità. La strada che si realizzerà è di tipo strategico e merita pure un approfondimento ulteriore. Creare quel "senso unico" la dice lunga e sarà comunque utilissimo, ma la viabiltà va ristrutturata e migliorata ulteriormente ove è possibile come in questo caso