"Perseguitava direttore di una comunità", chiesta sorveglianza speciale per una donna

Secondo la Procura, la 56enne è socialmente pericolosa: di recente è stata condannata per stalking

Due anni di sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel Comune di residenza. Per il pubblico ministero Gloria Andreoli, A.M.C.M., 56 anni, di Ravanusa, condannata con l’accusa di stalking ai danni del responsabile di una comunità per minori che, a suo dire, le avrebbe impedito di vedere il figlio, è socialmente pericolosa. Il magistrato della Procura ha chiesto l’applicazione della misura di prevenzione.

I giudici decideranno nei prossimi giorni. Si tratta di un provvedimento che prevede alcune restrizioni della libertà personale, come l’obbligo di restare in casa negli orari serali o il divieto di frequentare persone pregiudicate e di varcare i confini del proprio comune di residenza. La donna, difesa dall’avvocato Davide Casà, che ha replicato chiedendo il rigetto della richiesta del pm, è ritenuta socialmente pericolosa sulla base delle risultanze della vicenda giudiziaria che l’ha vista coinvolta. 

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