Insulta e minaccia carabinieri che controllano il marito, condannata 58enne

Due mesi di reclusione a Maria Concetta Messana, assolto l'uomo accusato di avere usato un'auto sequestrata

“Voi sbirri bast… non dovete controllare mio marito, ma dove sta scritto che potete venire a qualsiasi ora? Siete tutti pezzi di m.. e figli di p.. compreso il comandante”. Nuovi guai per Anna Maria Concetta Messana, 58 anni, di Ravanusa, già condannata per stalking e sotto processo per lo stesso reato. Il giudice monocratico Manfredi Coffari le ha inflitto due mesi di reclusione per l’accusa di oltraggio a pubblico ufficiale. La denuncia nei suoi confronti era scattata il 9 maggio del 2017: la donna, mentre il marito, Carmelo Scarabeo, 61 anni, stava firmando in caserma il verbale delle persone sottoposte alla libertà vigilata, avrebbe iniziato a insultare i militari.

Decisa, invece, l’assoluzione per l’accusa di minaccia che scaturiva dalle frasi (“vi ucciderò, dovete ammalarvi voi e le vostre famiglie”) che avrebbe pronunciato all’indirizzo degli stessi carabinieri. Assoluzione anche per il marito (entrambi gli imputati erano difesi dall’avvocato Davide Casà) dall’accusa di avere usato un’auto sotto sequestro. Il pm Manuela Sajeva aveva chiesto la condanna a 20 giorni della donna per oltraggio a pubblico ufficiale, 4 mesi era la proposta per il marito. 

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