Funzionario accusato di assenteismo, teste in aula: "Stava male sul serio"

L'imprenditore Giuseppe Cuffaro, fratello dell'ex governatore: "Viaggiavamo spesso insieme, lo vedevo malconcio e non poteva mangiare"

Giuseppe Gabriele

“Usciva la mattina dicendomi che andava dal dentista, la sera spesso era malconcio e non riusciva neppure a mangiare”. L’imprenditore Giuseppe Cuffaro, fratello dell’ex presidente della Regione, difende in aula l’ingegnere Giuseppe Gabriele, accusato di avere simulato una malattia per farsi pagare lo stipendio dal Comune di Ravanusa di cui è dipendente, andando, invece, in Romania a curare i suoi interessi imprenditoriali.

Sul banco degli imputati, con l’accusa di truffa aggravata e falso, oltre al cinquantaseienne funzionario dell’Ufficio tecnico, anche il medico Armando Antona, anch’egli di Licata come Gabriele, che gli avrebbe sottoscritto dei certificati medici che attestavano la malattia che, sostiene l’accusa, sarebbe stata inesistente. Dopo i testi dell’accusa – l’inchiesta è stata condotta dal pubblico ministero Andrea Maggioni che il 26 giugno del 2015 dispose anche il fermo di Gabriele – si stanno sentendo in aula i testi dei difensori, gli avvocati Ignazio Valenza e Giuseppe Scozzari.

Gabriele, in meno di un anno e mezzo, si sarebbe assentato dal lavoro per 256 giorni, attestando falsamente, sostiene l’accusa, di andare in Romania per curarsi i denti e, invece, avrebbe curato i suoi interessi imprenditoriali. Cuffaro, che all’estero gestiva alcune attività, ieri mattina ha confermato la sua versione. “In quegli anni andavo spesso in Romania per lavoro e viaggiavo insieme all’ingegnere Gabriele che conosco da tempo, per quello che so io andava là per curarsi i suoi problemi ai denti. La mattina mi diceva che andava dal dentista, la sera spesso era sofferente e non riusciva a mangiare”. 

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