Rapina alla banca del Villaggio Mosè: il bottino è di 165 mila euro

Per la fretta di scappare, consapevoli però di aver messo a segno un colpo grosso, i due criminali non hanno guardato, né si sono fatti aprire una delle casse dell’istituto di credito dove c'erano altri 10 mila euro

(foto ARCHIVIO)

Per la fretta di scappare, consapevoli però di aver messo a segno un colpo grosso, i due rapinatori – quelli che hanno razziato la banca Bper del Villaggio Mosè – non hanno guardato, né si sono fatti aprire una delle casse dell’istituto di credito. Cassa all’interno della quale vi erano altri 10 mila euro. Soldi che, in questo caso, sono rimasti in banca. Ma il bottino è stato più che grosso: il conteggio definitivo, realizzato dagli impiegati, è di ben 165 mila euro.

Parrucche in testa e taglierino in mano, in due rapinano una banca al Villaggio Mosè: arraffati almeno 100 mila euro

Anche ieri, a 24 ore di distanza ormai dalla rapina a mano armata alla banca popolare Emilia Romagna del viale Leonardo Sciascia al Villaggio Mosè, i carabinieri di Agrigento continuavano a cercare tracce ed indizi della Bmw 1, di colore grigio, che si sarebbe verosimilmente allontanata, con a bordo i delinquenti, verso Palma di Montechiaro. E proprio lungo la strada statale 115 sono stati tantissimi i posti di blocco e di controllo realizzati dai carabinieri, ma anche dalla polizia di Stato. Dei due balordi però – almeno fino ad ieri – non risultava essere saltata fuori nessuna traccia.

Erano le 13 circa di lunedì quando, alla banca popolare Emilia Romagna – quella situata di fronte al McDonald’s – lungo il viale Leonardo Sciascia al Villaggio Mosè, i due con il volto parzialmente travisato: anche da parrucche e con in mano un taglierino, riuscivano ad entrare quasi come se nulla fosse e a razziare le casse. Un rapina fulminea, a margine della quale - senza perdere un solo secondo e lasciando, appunto, altri 10 mila euro in una delle casse -, i due si sono dileguati a bordo di una Bmw 1 grigia. I carabinieri, che si stanno occupando delle indagini, hanno già acquisito tutte le registrazioni degli impianti di video sorveglianza, sia quelli posti a presidio dell’istituto di credito, ma non soltanto. Filmati che, ieri, venivano, come procedura investigativa esige, passati in rassegna. Ma pare che possano essere stati acquisiti anche altri filmati realizzati da impianti collocati fuori dal Villaggio Mosè. I carabinieri ci stanno provando a stringere, rapidamente, il cerchio per identificare i due criminali. 

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