"Nessun danno alla casa", il giudice non sospende i lavori del raddoppio della 640

Ordinanza del tribunale civile che rigetta la richiesta dei proprietari di un immobile al confine con la provincia di Caltanissetta

Foto d’archivio

"Non c'è nessuna prova che i lavori per il raddoppio della statale 640 abbiano provocato un danno all'abitazione". Il giudice Alex Costanza, della sezione civile del tribunale di Caltanissetta, ha rigettato la richiesta dei proprietari di uno stabile di contrada Bigini, al confine fra le province di Agrigento e Caltanissetta, che sostenevano di avere subito un danno al loro immobile a causa delle vibrazioni provocate dai mezzi utilizzati nel cantiere. In particolare, secondo la loro versione, la casa avrebbe subito delle lesioni.

L'impresa Empedocle 2 e la Cmc di Ravenna, che stanno eseguendo la grande opera pubblica commissionata dall'Anas, rappresentate e difese dagli avvocati Giuseppe Scozzari e Angelo Sutera, avevano replicato sostenendo che non vi fosse alcuna prova del danno provocato e che, anzi, il confronto fotografico facesse emergere che le lesioni erano preesistenti.

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Il giudice sottolinea, inoltre, che il ricorso è stato, comunque, presentato tardivamente. 

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