Carola Rackete querela Matteo Salvini, ex ministro iscritto nel registro degli indagati

Le affermazioni contestate furono pubblicate dall'allora titolare del Viminale e da alcuni suoi sostenitori sui social nei giorni "caldi" dello sbarco a Lampedusa

Carola Rackete

L'ex ministro dell'interno Mattia Salvini è indagato per diffamazione dopo la denuncia presentata a luglio da Carola Rackete, comandante della Sea Watch3, arrestata e poi rimessa in libertà per le note vicende che riguardarono l'attracco della nave al porto di Lampedusa.

Il legale della Rackete: "Clima di odio alimentato da chi ha ruoli istituzionali"

Secondo quanto riferito dall'Ansa, la Procura di Roma ha proceduto all'iscrizione e ha inviato gli atti a Milano, dove Salvini ha la sua residenza, per competenza territoriale. Nella querela, presentata nei mesi scorsi, Rackete attraverso il suo legale affermava che l'allora ministro dell’Interno, Matteo Salvini, avrebbe fatto "molteplici esternazioni attraverso i diversi canali a sua disposizione (interviste tv, dirette su Facebook, post su Twitter) che non sono manifestazioni di un legittimo diritto di critica, ma aggressioni gratuite e diffamatorie alla mia persona con toni minacciosi diretti e indiretti, che coinvolgono anche la stessa giudice Alessandra Vella del Tribunale di Agrigento”.

I pm contro Rackete: "Forzato il blocco navale senza alcuno stato di necessità"

La denuncia, che chiedeva il sequestro degli account social di Matteo Salvini, riportava diversi  post dell'ex ministro e alcuni commenti di utenti contro la Rackete in relazione alle polemiche legate allo sbarco di alcuni migranti avvenuto a giugno a Lampedusa.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Autovelox alla rotonda degli scrittori: raffica di multe, il telelaser incastra invece i più audaci

  • Neonato muore dopo 2 giorni dalla nascita, Procura apre un'inchiesta

  • Le rubano i documenti e non riesce a partire, l’appello di una madre: "Mia figlia è bloccata a Valencia"

  • Trovati i "pizzini" e il "libro mastro": i due fratelli applicavano tassi usurai che arrivavano al 120%

  • Beve detersivo e finisce in ospedale: trasferito a Catania, 73enne lotta fra la vita e la morte

  • Maxi truffa all'Inail, sequestro da 130mila euro nei confronto di un oleificio

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento