Differenziata, nonostante gli incivili e i disservizi la città "conquista" il 70,73%

Un dato che era e resta da record specie se paragonato all’appena 24,72 per cento di gennaio scorso quando la differenziata era ancora a livello sperimentale nella sola Fontanelle

Gli incivili ci sono ancora. La specie, nonostante gli sforzi, non s’è ancora estinta. I mastelli non vengono svuotati con regolarità: saltano, spesso, dei turni e quello che cade sull’asfalto – immondizia – resta esattamente, nella maggior parte dei casi, dove è. L’amministrazione comunale, dopo aver avuto un nuovo “faccia a faccia” con le ditte che si occupa del servizio di igiene ambientale, minaccia sanzioni nei confronti delle imprese. Nonostante tutto questo – accompagnato da proteste e polemiche anche agguerrite – la percentuale di raccolta differenziata di Agrigento continua a crescere. E dal 69,06 per cento conquistato lo scorso dicembre, la città dei Templi è passata – per quanto riguarda gennaio – al 70,73 per cento. Un dato che era e resta da record specie se paragonato all’appena 24,72 per cento di gennaio scorso quando la differenziata era ancora a livello sperimentale nella sola Fontanelle e al 63,41 per cento registrato due mesi dopo: a marzo.

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Per gennaio scorso, Agrigento ha avviato a recupero 1.461.569 chilogrammi (erano stati 1.298.390 chilogrammi a dicembre), mentre allo smaltimento sono stati inviati 604.930 chili (581.600 invece i chili del mese prima).

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Nell’appena trascorso mese di gennaio, Agrigento ha raccolto 85.620 chilogrammi (erano stati 72.900 a dicembre) di imballaggi di carta e cartone, mentre la carta e il cartone raccolto è stato di 165.620 chili. A dicembre erano stati raccolti, invece, 182.340 chili. Non risulta essere stata raccolta o conferita plastica lo scorso mese, mentre a dicembre la città si era fermata ad appena 200 chili. Mentre, in tutto il 2018, era stata 440 chili. Resta enorme invece il dato dei rifiuti biodegradabili da cucine e mense: si è passati dai 264.500 chili di gennaio 2018 a ben 783.060 chili di luglio, per finire con 584.160 chili a dicembre scorso. E lo scorso mese il dato è stato di 664.980 chili.  La raccolta di rifiuti ingombranti continua ad essere massiccia: dai 69.860 chili dello scorso dicembre si è passati a 77.680 chili di gennaio. I rifiuti urbani non differenziati sono naturalmente calati da 1.888.400 chili di gennaio 2018 a 649.733 chili di maggio, a 677.160 chilogrammi di ottobre per finire, a dicembre, con 581.600 chili. Lo scorso mese sono stati, invece, 604.930 chili. 

Con quasi il 70 per cento Agrigento è il primo capoluogo di provincia 

Intanto sul fronte della gestione del servizio, il Comune sta concordando con le imprese la possibilità di modulare i giorni di raccolta, stante la difficoltà riscontrata da parte delle aziende della Rti di smaltire i materiali. Probabile, stando a quanto stabilito durante un incontro svoltosi ieri, che si pensi ad una divisione della città per zone.

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