Raccolta differenziata, cambiano orari e direttive per l'uso dei mastelli

Modificata, non revocata, l'ordinanza delle polemiche firmata ad inizio luglio che imponeva l'esposizione dei contenitori alle 23

Alla fine il parto è avvenuto, anche se con grosse difficoltà. Il sindaco di Agrigento Lillo Firetto ha infatti sostituito l'ordinanza, firmata ad inizio luglio, per la regolamentazione del "porta a porta". Un atto che aveva provocato forti polemiche, dato che costringeva i cittadini ad esporre i contenitori alle 23 e minacciava sanzioni per chi non avesse usato mastelli dei colori giusti, nonostante l'ente ne avesse distribuiti di diverso tipo.

Un atto che fu quasi subito disconosciuto dall'amministrazione, che ritenne non opportune le previsioni, tanto che l'assessore ai rifiuti Nello Hamel annunciò che nessuna multa sarebbe stata elevata per queste violazioni. Una dichiarazione che è stata necessaria (per quanto non sappiamo quanto legittima) dato che alla fine gli uffici comunali per produrre una nuova ordinanza hanno avuto bisogno di oltre due mesi.

Cosa cambia? Davvero poco. Di certo gli orari: i mastelli potranno essere esposti alle 21. Sui colori, il Comune fa solo una timida apertura: a chi ha già il kit è infatti concesso unicamente di usare il mastello del vetro per l'umido (e il vetro dove lo si mette? Nell'umido? Non è specificato). Se invece il cittadino non è munito di mastelli o ha contenitori forniti dal Municipio ma di colori diversi "fino a quando non risulti completata la distribuzione dei mastelli-carellati, al fine di consentire un corretto conferimento e l'identificazione del conferitore, gli utenti sprovvisti di kit possono conferire in contenitori propri purché questi consentano l'identificazione dell'utente e della frazione marceologica di riferimento". Questo finché non si distribuiranno tutti i mastelli.

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Purtroppo, però, potrebbe esserci un problema: se non è in discussione la possibilità di scrivere il materiale sul mastello, indicare il nome andrebbe contro le prescrizioni del Garante della Privacy in tema di tutela dei dati personali. Che al Comune lo sappiano, onestamente, non ci sentiamo di garantirlo, visto i trascorsi recenti.

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