I cacciatori di "oro rosso" hanno rialzato la testa: nuovo furto di cavi di rame

I malviventi sono riusciti a tranciare prima e a portare via dopo 800 metri di cavo telefonico della Tim

Non soltanto i cavi dell’alta tensione elettrica, ma adesso anche i fili telefonici. I “cacciatori” di “oro rosso” sembrano aver rialzato la cresta e dopo aver razziato nella vicina Favara, così come a Porto Empedocle e a Licata, hanno visitato la contrada Serrone di Racalmuto. Senza essere visti, né tantomeno sentiti, i malviventi sono riusciti a tranciare prima e a portare via dopo 800 metri di cavo telefonico della Tim.

Ladri scatenati: "visitata" un'abitazione e razziati i cavi dell'alta tensione 

Ad accorgersi che qualcosa non andava per il verso giusto sono stati i residenti di contrada Serrone. I telefoni non funzionavano. Le segnalazioni hanno permesso poi, ai tecnici della Tim, d’accertare che effettivamente c’era stata una razzia di cavo telefonico. E’ stata formalizzata una denuncia, contro ignoti, alla stazione dei carabinieri di Racalmuto che hanno, naturalmente, avviato le indagini. Non saranno verifiche semplici purtroppo perché gli specializzati ladri di cavo di rame sono soliti – e così è stato anche a Racalmuto – non lasciarsi tracce o indizi dietro le spalle. Dopo mesi e mesi di relativa calma apparente, nell’Agrigentino il fenomeno dei furti di cavi di rame – siano dell’elettricità o della telefonia appunto – è tornato, e fortemente, a materializzarsi. E’ sempre la stessa banda ad agire? La risposta alle forze dell’ordine. 

Banda di ladri all'Italcementi, arraffato un quintale di cavi di rame 

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