Giro di prostituzione al "Dolce Vita", slitta udienza preliminare per undici imputati

Le ragazze sarebbero state reclutate dalla Romania, ancora difetti di notifica dopo dodici anni dall'operazione

Secondo rinvio, per un problema di notifiche, all’udienza preliminare scaturita dall’inchiesta sul presunto giro di squillo assoldate dalla Romania e fatte prostituire nel locale "Dolce vita", lungo la strada industriale. Ieri mattina, davanti al gup Francesco Provenzano, la vicenda doveva approdare in aula, a distanza di dodici anni dall’operazione, ma c’è stato un secondo slittamento, sette giorni dopo il primo, perché non tutte le notifiche risultavano andate in porto.

L’udienza riprende il 17 ottobre. Il pubblico ministero Elenia Manno ha chiesto il rinvio a giudizio di undici persone, quasi tutte all’epoca furono destinatarie di una misura cautelare. Si tratta di Elena Acujboaei, 41 anni, rumena; Mario Ciulla, 35 anni, di Agrigento; Maria Balan, 64 anni, rumena; Vito Destro, 52 anni, favarese; Elis Ana Acujboaei, 39 anni, romena; Andrea Amato, 48 anni, di Porto Empedocle; Robert Florin Tesoi, 35 anni, rumeno; Neculai Zavache, 35 anni, rumeno; Vasile Sorin Chiriac, 47 anni, rumeno; Giovanni Corvaia, 40 anni, di Agrigento e Antonio Caramazza, 43 anni, di Favara. Le accuse nei confronti degli imputati sono di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ed esercizio della prostituzione. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Autovelox alla rotonda degli scrittori: raffica di multe, il telelaser incastra invece i più audaci

  • Neonato muore dopo 2 giorni dalla nascita, Procura apre un'inchiesta

  • Le rubano i documenti e non riesce a partire, l’appello di una madre: "Mia figlia è bloccata a Valencia"

  • Beve detersivo e finisce in ospedale: trasferito a Catania, 73enne lotta fra la vita e la morte

  • "Sporcaccione, non si buttano qui i rifiuti": scoppia la lite fra due uomini e accorre la polizia

  • Forti raffiche di vento e temporali, la Protezione civile dirama allerta "gialla"

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento