Proiettile per Patronaggio, il ministro Salvini: "Violenza e minacce sono inaccettabili"

Il vice premier: "Le forze dell'ordine sono al lavoro per individuare i responsabili". Amministratori, politici e sindacati si stanno stringendo attorno al procuratore capo

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini

"Totale solidarietà al procuratore capo Luigi Patronaggio: la violenza e le minacce sono sempre inaccettabili. Le forze dell'ordine sono al lavoro per individuare i responsabili". Ad affermarlo - secondo quanto riporta l'Agi - è il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

Proiettile e minacce di morte per il procuratore Patronaggio e i suoi tre figli

Claudio Fava: "Lavoro di qualità della Procura" 

"Il tentativo di intimidazione al procuratore Patronaggio, destinatario oggi di una busta con un proiettile, certifica la qualità e l'efficacia del lavoro che sta svolgendo la Procura di Agrigento sulla questione migranti e sbarchi. Al procuratore, che ascolteremo nei prossimi giorni in Commissione
antimafia, va tutta la nostra solidarietà e la nostra attenzione". Lo dichiara Claudio Fava, Presidente della Commissione antimafia siciliana.

Il prefetto Dario Caputo: "Gesto vigliacco che fomenta un clima di tensione"

La Uil: "Atti ignobili e inquietanti"

“Ci sentiamo vicini e vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà al procuratore Patronaggio e a tutta la magistratura agrigentina, gli atti ignobili ed inquietanti subiti, che disprezziamo con sdegno. I dubbi sulla matrice politica o di altra natura spingono sull’urgenza che le minacce vengano presto sventate. Il nostro territorio è e rimane con la Procura di Agrigento ed è chiaro, a questo punto, che il livello di guardia e sicurezza per i magistrati deve essere potenziato. Perché la magistratura italiana ed agrigentina tutela la giustizia, il rispetto delle leggi e la legalità; ed i pochi che non si rassegnano alle regole democratiche vanno individuati e colpiti senza attenuanti". Lo scrive la segreteria provinciale della Uil di Agrigento che esprime vicinanza al procuratore Luigi Patronaggio.

Il sindaco di Casteltermini: “Atto vile e criminale"

“Siami vicini al procuratore e alla sua famiglia e a tutti i magistrati agrigentini che da troppo tempo in prima linea subiscono atti e azioni criminogeni e che vogliono destabilizzare l’ambiente e il mondo della giustizia senza alcun senso. Non sappiamo ancora la matrice e i motivi perché si voglia creare questo clima, questa è una strada sbagliatissima e siamo certi che la Procura di Caltanissetta individuerà questi balordi. La comunità di Casteltermini  e questa amministrazione incoraggiano e sono vicini al procuratore Patronaggio perchè continui con la solita dedizione, competenza, professionalità e bravura il suo lavoro e la lotta contro criminalità e malaffare perché rappresenta una luce intensa e pulita e non deve avere paura di essere lasciato solo. Lo Stato e gli agrigentini sono al suo fianco, le minacce e le intimidazioni saranno presto sconfitte”. Lo ha scritto il sindaco di Casteltermini, Gioacchino Nicastro.

Leoluca Orlando: "Non sarà una busta con un proiettile a fermare Patronaggio" 

!Sono certo che non sarà l'ennesima busta con un proiettile inviata al procuratore Luigi Patronaggio a far desistere lui e la Procura da lui guidata dal proseguire nel lavoro di questi mesi per contrastare ogni forma di criminalità e di violazione delle leggi e dei diritti. Certamente desta ancora una volta inquietudine la modalità spregiudicata con cui qualcuno tenta di condizionare il lavoro di quella Procura, cui va tutta la solidarietà mia personale e di tutta l'amministrazione comunale di Palermo". Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Solidarietà del gruppo M5S all'Ars 

“Al dottor Patronaggio - dicono i portavoce M5S Ars - giunga il nostro sincero incoraggiamento. Non sarà un atto vile a scalfire il lavoro e il valore degli uomini dello Stato”.

Brandara: "Comprendo bene come ci si sente"

"Comprendo bene in questi casi come ci si sente. Il lavoro del procuratore è encomiabile e rispettabile. Particolarmente attento ai problemi della sua terra e vicino ai cittadini e ai loro rappresentati da sempre. Il dott. Luigi Patronaggio è cittadino onorario di Naro, la solidarietà, oltre ad essere quella personale, è anche in rappresentanza dell'intera comunità narese dove le affondano le sue radici". Lo ha scritto Maria Grazia Brandara, sindaco di Naro. 

Consiglio distrettuale di disciplina forense

L’avvocato Nino Gaziano, presidente consiglio distrettuale di disciplina forense ed ex componente del consiglio nazionale forense, nel condannare il vile gesto indegno di un paese civile, esprime solidarietà al dott. Patronaggio ed all’ufficio da lui diretto con imparzialità nell’interesse del diritto e della giustizia.

Confesercenti Sicilia

"Grande preoccupazione desta il grave atto intimidatorio che si innesta in un dibattito pubblico che si imbarbarisce ogni giorno di più. In questo momento occorre da parte di tutti compiere ogni sforzo per interrompere la spirale di odio e di violenza verbale che investe il Paese. Atti vili e gravi come questo vanno respinti con forza da tutta la società civile mentre alle forze politiche il compito di bonificare il confronto per consentire alle forze di polizia e alla magistratura di svolgere un sereno lavoro a servizio della collettività individuando i responsabili delle vili minacce". Lo ha scritto Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia.

Il deputato Pullara: "Necessario appoggiare chi combatte illegalità e criminalità" 

!Come deputato regionale ritengo che vada instaurato un clima sereno e di totale appoggio istituzionale nei confronti di chi opera con serietà e costanza per combattere l'illegalità e la criminalità di questo Paese. E’ del tutto evidente che l’ottimo lavoro svolto fino ad oggi da Patronaggio sta creando non pochi problemi alla criminalità organizzata.  Confido pertanto nella giustizia - scrive il deputato Carmelo Pullara, componente della commissione antimafia, - per l'accertamento dei responsabili e rinnovo il mio totale sostegno verso il procuratore coinvolto in questa triste e deprecabile vicenda".   

L'ex procuratore Spataro: "E' il momento di scendere in piazza"

L'associazione "A testa alta" esprime forte solidarietà e vicinanza al Procuratore della Repubblica di Agrigento Luigi Patronaggio e – "certa che tale vile gesto non condizionerà in alcun modo il suo lavoro – rilancia l'invito dell'ex procuratore della Repubblica di Torino, Armando Spataro, alla mobilitazione di piazza per informare ed essere informati, per dialogare e confrontarsi sui temi della Costituzione e dei Diritti Umani, per sostenere la Procura di Agrigento, divenuta oggetto di ripetuti attacchi ignobili e ingiustificati, e tutti i Magistrati che operano in piena autonomia e indipendenza rispetto agli altri poteri dello Stato".

Firetto: "Minacce che rafforzano la lotta costante della magistratura"

Il sindaco di Agrigento Lillo Firetto con la sua Giunta esprime solidarietà al procuratore capo Luigi Patronaggio, certo che "le vili minacce possano avere l'unico effetto di rafforzare la magistratura nella lotta costante alla criminalità e di stringere attorno ai giudici la città per sostenerli nella lotta alla criminalità e nella tutela dei diritti". Firetto confida che "le indagini possano al più presto individuare e assicurare alla giustizia l'autore o gli autori delle vigliacche intimidazioni".

Comitato Pari opportunità dell'ordine degli avvocati

"Il comitato pari opportunità presso l’ordine degli avvocati di Agrigento manifesta la propria vicinanza e la massima solidarietà al procuratore della Repubblica di Agrigento, Patronaggio, e condanna il vile gesto intimidatorio" - scrive il presidente Lilla Azzarello - . 

Cgil: "Procuratore, lei non è solo"

"Conoscendola sappiamo che non saranno certo queste manifestazioni a rallentare il suo lavoro, ma questi sono momenti nei quali è giusto far sapere a lei, alla Procura che dirige ed anche a chi pensa di fermarla che lei non è solo, che in questa opera per affermare il diritto e le regole in questa provincia, ha dalla sua parte la stragrande maggioranza dei cittadini onesti che guardano con ammirazione vera al vostro lavoro. Viviamo tempi difficili nei quali sembra mancare serenità di giudizio e tutte le posizioni diventano caricature, - scrive Massimo Raso, segretario generale della Cgil - si alimenta ad arte una contrapposizione sul tema e sulla pelle dei migranti, confondendo la necessaria, civile ed umana esigenza del salvataggio col tema più generale dell’accoglienza. Per essersi limitato al rispetto della legge, viene arruolato di peso nell’esercito dei 'buonisti' che finiscono con l’agevolare l’immigrazione clandestina. Tali accuse oltre che ridicole e pretestuose nei suoi confronti, lo sono anche rispetto a chi si batte affinché si possa 'restare umani' ed affrontare un tema gigantesco come questo con la razionalità e l’umanità che servono. Nessuna pietà verso chi infrange la legge, verso chi fa mercimonio di vite umane e nessuno può onestamente indicare questa Procura come leggera verso il fenomeno. Vada avanti con il solito coraggio e la solita determinazione, caro procuratore, ha tutto il nostro sostegno e la nostra fraterna vicinanza!". 
 

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