Preso con un chilo di droga nello scooter, nuova condanna per Pitrone

Il giudice gli infligge 3 anni e 4 mesi di reclusione, l'arresto era scattato dopo un blitz nella sua abitazione

Salvatore Pitrone

Tre anni e quattro mesi di reclusione per l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga. Nuova condanna per l’agrigentino Salvatore Pitrone, 35 anni, arrestato l’ultima volta il 18 dicembre scorso dopo che la polizia lo ha trovato in possesso di quasi un chilo di hashish, diviso in dieci panetti, nascosto all’interno della sella del motorino.

La pena inflitta dal giudice dell’udienza preliminare Stefano Zammuto, al termine del processo celebrato con rito abbreviato, è ridotta di un terzo per effetto del procedimento speciale. In precedenza il pubblico ministero Alessandra Russo aveva concluso la sua requisitoria chiedendo una pena di 2 anni, 9 mesi e 10 giorni. La pena è particolarmente elevata per via dei precedenti specifici di Pitrone che, in passato, è stato coinvolto nelle inchieste antidroga “Capo dei capi” e “Gioventù bruciata”.

Pitrone, difeso dall’avvocato Davide Casà, aveva provato a giustificare il possesso della droga, spiegando al giudice di non sapere chi gliel’avesse messa nel ciclomotore e di essere estraneo ai fatti.
 

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