"Difesa dell'ambiente e crisi dei rifugiati", premio Martinetto a Nicolini

Il riconoscimento dell'accademia delle scienze di Torino va a chi, con atti o manifestazioni di pensiero, abbia operato per la salvaguardia dei tradizionali principi e valori individuali, per l'eliminazione del malcostume e dell'opportunismo, per la difesa dei diritti dei cittadini

Giusi Nicolini

E' stato consegnato ieri sera a Giusi Nicolini, ex sindaco di Lampedusa e Linosa, il premio Martinetto 2018 dell'accademia delle scienze di Torino. Si tratta del riconoscimento ad un italiano che, con atti o manifestazioni di pensiero, abbia operato per uno dei seguenti fini: salvaguardia dei tradizionali principi e valori individuali; eliminazione del malcostume e dell'opportunismo; difesa dei diritti dei cittadini.

La commissione, quest'anno, lo ha assegnato a Giusi Nicolini "perché ha dedicato una parte importante della sua vita alla difesa dell'ambiente e delle ricchezze naturali dell'isola di Lampedusa, favorendo l'istituzione di riserve ambientali e collaborando attivamente con Legambiente Sicilia alla redazione di documenti e all'approvazione di criteri efficaci per la gestione delle riserve naturali e per i connessi progetti di recupero ambientale. Sindaco dal 2012 al 2017, si è trovata ad affrontare e gestire il dramma dei migranti visto attraverso gli occhi degli isolani, distinguendosi per la grande umanità e per l'impegno nella gestione della crisi dei rifugiati e nella loro integrazione, affrontando anche aspetti e occasioni di impopolarità".

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Nel 2016, il riconoscimento era stato assegnato a Gino Strada, nel 2013 a Mauro Salizzoni, nel 2011 ad Antonio Cassese, nel 2009 a Roberto Saviano, nel 2007 a Milena Gabanelli, nel 2005 a Beppino Englaro, nel 2002 ad Adriano Vitelli, nel 2000 ad Elio Sommavilla, nel 1998 a Giancarlo Caselli. 

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