Il premio "Joe Petrosino" a Ignazio Cutrò per "la lotta alla criminalità"

Al bivonese Ignazio Cutrò è stato assegnato il "Premio Internazionale Joe Petrosino" che ogni anno va a chi, esponente delle forze dell'ordine, magistrati, rappresentanti della società civile, si è particolarmente distinto alla lotta contro la criminalità organizzata

Ignazio Cutrò ha ricevuto, nella Certosa di San Lorenzo a Padula, il "Premio Joe Petrosino".

Dedicato alla memoria del poliziotto di origini italo americane, nato a Padula e ucciso dalla mafia a Palermo nel marzo 1909, il premio giunto alla quattordicesima edizione, oltre che al "presidente dell’Associazione nazionale testimoni di giustizia, imprenditore siciliano minacciato per essersi ribellato alla mafia", è stato assegnato anche al comandante Alfa che guida il gruppo speciale dei carabinieri, al giornalista Sandro Ruotolo, minacciato di morte dal capo del clan dei Casalesi, Michele Zagaria.

Al bivonese è stato, quindi, assegnato il premio internazionale che ogni anno va a chi, esponente delle forze dell’ordine, magistrati, rappresentanti della società civile, si è particolarmente distinto alla lotta contro la criminalità organizzata.

Al tavolo dei relatori c'erano il sindaco di Padula, Paolo Imparato, il pronipote di Joe Petrosino, Nino Melito Petrosino, il presidente dell’associazione "Joe Petrosino", Vincenzo Lamanna.

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