Consigliere condannato per violenza sessuale, scoppia il caso politico all'ombra della sfiducia al sindaco

Duro il commento social dell'ex presidente del consiglio comunale Luigi Troja: "Capita che un consigliere, in carica, venga condannato, sia in primo grado che in appello, nell’assordante silenzio delle istituzioni"

Il palazzo del Comune di Porto Empedocle

Se l'atmosfera a Porto Empedocle è già di per sè ben poco serena sotto il cielo della politica con la mozione di sfiducia (con sette firme già pronte) al sindaco che sarà consegnata lunedì alla Presidenza del Consiglio comunale dai consiglieri comunali dei gruppi Caci-Di Mauro (mentre i due consiglieri comunali vicini a Gallo sarebbero pronti a prendere un posto in Giunta), a scaldare adesso il dibattito sono fatti, per così dire, extraconsiliari.

Un consigliere comunale di Porto Empedocle è stato condannato per violenza sessuale in sede di Appello. Una notizia che in realtà non sembra aver minimamente scosso il dibattito politico empedoclino. Così a riaccendere il "fuoco", anche se solo sui social, è stato l'ex presidente del Consiglio comunale Luigi Troja, il quale ha scritto un "post" dal contenuto molto molto duro. "A Porto Empedocle - scrive - capita che un consigliere comunale, in carica, venga condannato, sia in primo grado che in appello, per violenza sessuale nell’assordante silenzio delle istituzioni. Violenza sessuale, uno dei delitti più orrendi. Eppure costui siede ancora in consiglio mentre magari la sindaca gli chiede un voto di fiducia.. Complimenti".

Sfiducia al sindaco Carmina, lunedì depositata nuova proposta con 7 firme

Il sindaco Carmina, al momento, schiva le accuse spiegando che nell'articolo che dava conto della condanna mancava (ed è stato omesso proprio perché trattasi di violenza sessuale ndr.) il nome del consigliere in questione e che farà, "le opportune verifiche".

Il riferimento di Troja è però abbastanza chiaro: il consigliere comunale condannato sarebbe tra i componenti dell'opposizione che sarebbero pronti a non sostenere la sfiducia del sindaco, che necessita di 11 voti in aula per essere votata ma che, ad oggi, può certamente contare solo su 7-8 voti.

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Aggiornamento del 17 marzo 2019: "Il vice coordinatore regionale di Forza Italia, l'onorevole Riccardo Gallo, smentisce come destituito di ogni fondamento e frutto di fantasia quanto pubblicato dal sito di informazione on line AgrigentoNotizie.it  secondo cui "due consiglieri comunali di Porto Empedocle, vicini all'onorevole Gallo, sarebbero pronti ad entrare nella giunta Carmina". L'onorevole Gallo invita a procedere alla rettifica della falsa notizia. I consiglieri comunali che si riconoscono nelle posizioni politiche del deputato regionale, Riccardo Gallo, come già pubblicato da tanti organi di stampa, sono a lavoro nella mozione di sfiducia al sindaco Carmina. Altro che ingresso in giunta. 

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