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Sviluppo e turismo: presentati i progetti per fare rinascere il porto Empedoclino

Tre le mosse previste nel piano industriale che arriverà anche, con una spesa di 30 milioni di euro, al dragaggio dopo la costruzione di nuovi terminal passeggeri

 

Prima mossa: demolire la banchina Sciangula. Il valore del progetto è di 600 mila euro. Seconda mossa: realizzare (il valore del progetto è di 3 milioni di euro) il nuovo terminal passeggeri sulla banchina Nord, ma anche il nuovo terminal sul molo Crispi e la scogliera di protezione della darsena dii Ponente. La terza mossa sarà, infine, quella di dragare il porto e il valore del progetto è di 30 milioni di euro. Questo il piano industriale - dell'autorità di sistema portuale del mare di Sicilia Occidentale - del porto di Porto Empedocle per dare slancio all'economia del territorio. Ammontano a 70 milioni di euro gli investimenti previsti per le infrastrutture.

Un tavolo tecnico è in corso, al Municipio di Porto Empedocle, sul futuro dello scalo portuale. Sono presenti i rappresentanti del ministero delle Infrastrutture, dell’Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia Occidentale, del dipartimento marittimo della Sicilia Occidentale e della Capitaneria di porto. A fare gli onori di casa, il sindaco Ida Carmina - che ha voluto fortemente l’iniziativa - e il prefetto Rosa Maria Cocciufa. 

L’incontro mira a rilanciare e promuovere i lavori per lo sviluppo dell’area portuale, in un momento fondamentale per il futuro della città empedoclina e quello del territorio circostante. E tutte le tappe sono state pianificate. Presenti, tra gli altri, il viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, il presidente Adsp della Sicilia Occidentale Pasqualino Monti, il direttore marittimo della Sicilia Occidentale ammiraglio Roberto Isidori, il comandante della Capitaneria  Gennaro Fusco. Durante l'incontro sono stati presentati - da parte dell'Adsp - i progetti a supporto del turismo e dell’industria. Successivamente, il viceministro visiterà la Capitaneria empedoclina.

LE VIDEO INTERVISTE. Lavori per il rilancio del porto, Monti: "Avremo un nuovo volto entro i prossimi 2 anni" 

“Siamo felici che, dopo le necessarie demolizioni dei silos e delle strutture fatiscenti che squalificavano l’area, si presenti il progetto di costruzione della nuova stazione marittima, mentre è stata già definita la progettazione sia del molo crocieristico sia del dragaggio dei fondali - ha dichiarato il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicila occidentale, Pasqualino Monti - . Vogliamo trasformare un porto che oggi è dedicato al sale da un lato e ai traghetti con le Pelagie dall’altro, in un porto che sappia accogliere navi da crociera e ro-ro. Porto Empedocle, non dimentichiamolo, è stata anche inserita tra le Zes e ha da valorizzare il progetto del deposito di Lng, l’unico ad affacciarsi sul Mediterraneo, fondamentale per il rifornimento delle navi. Inoltre è dentro l’accordo siglato lo scorso dicembre con due delle più importanti compagnie crocieristiche, Msc e Costa, con l’obiettivo di far arrivare nei porti della Sicilia occidentale un milione e mezzo di passeggeri in cinque anni, naturalmente con le dovute proporzioni tra gli scali. Ma bisogna partire da una ricostruzione di infrastrutture - da 70 milioni di investimenti - che porteremo avanti con determinazione come abbiamo fatto sin dal primo giorno di gestione".

“Ho preso oggi un impegno con il presidente Monti: quello di stringere una partnership per uscire immediatamente dal guado autorizzativo - ha spiegato, invece il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri -  e fare diventare questi lavori reali. Ospitare a Porto Empedocle navi da crociera di nicchia, frequentate da un turismo ricco che spende e che si aspetta standard qualitativamente elevati, è una bella sfida che crea un indotto importante. Bisogna preparare non solo il porto, ma anche la città e l’intera provincia, dotandole di strutture ricettive e di ristorazione adeguate: se ci riusciremo tra 5 anni, secondo me, si potranno vedere i primi frutti economici, e tra 10 avremo cambiato il volto a una tra le provincie più disagiate”.

“Se questo porto decolla, decollerà l’intero territorio. Dopo mesi difficili, il Paese sta mostrando la tangibile volontà di ritornare a vivere, produrre, lavorare e, in questa terra che ha risorse e bellezza, abbiamo bisogno di uno stacco d’orgoglio - ha detto, invece, il prefetto Maria Rita Cocciufa - . Naturalmente garantisco la vicinanza a tutte le istituzioni impegnate, condividendo situazioni non semplici che vanno gestite con la massima attenzione per garantire salute e sicurezza dei cittadini”.

“Nella gestione di una delle più complesse autorità di sistema, il presidente Monti ha mostrato massima attenzione non solo al porto di Palermo, ma a tutti gli scali sotto la sua giurisdizione - ha spiegato il direttore marittimo della Sicilia occidentale, ammiraglio Roberto Isidori - . C’è passione, c’è dedizione, c’è progettualità per dare risposte a un territorio che le attende da tempo. Il tutto in una cornice di sicurezza e sviluppo. Un’occasione di rilancio da non perdere”.

“Dopo questi mesi bui, dobbiamo puntare al rilancio e le prospettive sono tante. Con l’AdSP c’è sempre stata una grande collaborazione - ha detto il sindaco Ida Carmina - e a me piace evidenziare quanto il territorio di Porto Empedocle non sia solo Valle dei Templi o Scala dei Turchi ma abbia delle sue peculiarità da valorizzare, come quella di essere un importante geosito”. 

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