Marittimo ucraino caduto in mare: è disperso, la Procura ha aperto un'inchiesta

I sub lo hanno già cercato sotto lo scafo della nave cargo. Nuove perquisizioni verranno fatte con i cinofili e con la polizia Scientifica che utilizzerà il luminol

Una veduta del porto di Porto Empedocle

I sub lo hanno cercato, sotto lo scafo della nave, per buona parte della giornata di ieri. Il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha firmato, nelle ultime ore, un decreto di perquisizione e di sequestro della grossa imbarcazione cargo, battente bandiera ucraina, che dovrebbe avvicinarsi al porto empedoclino per consentire le ispezioni con le unità cinofile e della polizia Scientifica di Palermo. Polizia che dovrebbe effettuare anche delle verifiche con il luminol. 

Si cerca un marittimo ucraino disperso da due giorni. E lo stanno facendo i militari della Guardia costiera, i poliziotti del commissariato "Frontiera" di Porto Empedocle e quelli della Squadra Mobile della Questura di Agrigento. L'uomo non è più sulla nave. E' caduto in mare - su questo non ci sono dubbi - . Bisogna però appurare se sia stato spinto da qualche collega, magari anche dopo una colluttazione, o se sia scivolato perché magari ubriaco. Saranno determinanti dunque, per investigatori e inquirenti, le eventuali tracce o gli indizi che salteranno fuori da questi accertamenti mirati.

L'uomo, assieme ad altri componenti dell'equipaggio, era sbarcato - grazie ad un ormeggiatore - a Porto Empedocle. Assieme agli altri colleghi, appunto, aveva fatto delle spese e poi, tutti, erano stati riportati sulla nave cargo. Una nave che, a quanto pare, dovrebbe essere di passaggio e che s'era fermata a circa 4 miglia di distanza - comunque in rada - dalla costa Empedoclina. Ad un certo punto, dopo diverse ore da quando tutti sono risaliti a bordo, è stata segnalata la scomparsa dell'uomo. I primi a mobilitarsi sono stati i militari della Capitaneria di porto che hanno chiamato, per gli atti di polizia giudiziaria, gli agenti del commissariato di polizia "Frontiera". 

I poliziotti del "Frontiera" hanno sentito, a sommarie informazioni, tutti i membri dell'equipaggio e tutti avrebbero fornito gli stessi racconti. La cabina dell'ucraino scomparso è stata trovato in perfetto ordine: il segnale che, evidentemente, quella sera l'uomo non ha dormito nel suo letto. Ieri, appunto, sono state effettuate le ricerche con i sub, ma non è saltata fuori nessuna traccia sotto lo scafo della nave. Oggi, invece, attraverso l'utilizzo del luminol si cercherà di capire se ci sono tracce di sangue o, comunque, degli altri indizi. 

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