Costone di Vincenzella, la frana è ancora "viva": monitoraggio sistematico dei tecnici

Le dieci famiglie evacuate hanno fatto rientro nelle loro abitazioni per recuperare i beni di valore e quant’altro gli serva. Nessuno ha chiesto aiuto al Comune per l'ospitalità

Frana di contrada Vincenzella (foto Facebook)

“La frana è ancora viva”. L’allarme non è cessato. Né può calare visto che sono previsti giorni di maltempo. Già ieri pioveva e i tecnici comunali non hanno fatto altro che monitorare eventuali nuovi cedimenti dal costone di contrada Vincenzella. Le dieci famiglie evacuate, ieri, assieme ai tecnici, hanno potuto far rientro nelle loro abitazioni per recuperare i beni di valore e quant’altro gli serva per vivere altrove. Nessuna delle dieci famiglie di empedoclini – complessivamente trenta persone – ha chiesto aiuto al Comune. Tutti hanno trovato ospitalità presso amici e familiari.

La frana di contrada Vincenzella, Carmina: "Il maltempo potrebbe aggravare la situazione"

“Siamo sempre comunque a disposizione – ha detto, ieri, il sindaco Ida Carmina - . Tutti hanno trovato ospitalità fra amici e parenti e quindi non c’è stato bisogno di ospitare nessuna famiglia in alberghi o B&B, ma naturalmente non possiamo che essere a disposizione dei concittadini che stanno vivendo questo disagio”. Ieri, il sindaco di Porto Empedocle attendeva le relazioni tecniche per stabilire eventuali nuove interdizioni. “Per fortuna avevo già firmato un’ordinanza che vietava l’accesso al cortile e ai box privati retrostanti all’ingresso – ha spiegato il sindaco - . Questo ha evitato rischi”.

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A rischio crollo anche una casa, si valutano nuovi sgomberi 

Adesso, a quanto pare, anche altre porzioni che hanno a che fare con le altre palazzine del complesso residenziale dovrebbero venire interdette. Sempre naturalmente con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza. “Coinvolgeremo il presidente della Regione, Nello Musumeci, nella sua veste di commissario per il dissesto idrogeologico – è tornata a ribadire anche ieri il sindaco Carmina - . Diciamo che, adesso, serve un intervento politico per garantire la messa in sicurezza e permettere dunque alle 10 famiglie sgomberate di poter rientrare a casa propria”. Intanto, anche se le famiglie hanno appunto recuperato tutto quanto di valore c’era nelle abitazioni e quanto naturalmente serve alla vita di tutti i giorni, proseguiranno i servizi anti sciacallaggio disposti, nella serata di martedì, dalla Questura di Agrigento. Servizi di prevenzione, ed eventualmente repressione, per garantire che gli empedoclini evacuati possano comunque stare sereni perché le loro case non sono affatto alla mercé dei malviventi.

Il costone torna a sbriciolarsi, sgomberate 10 famiglie  

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