Presi con sette quintali di rame rubato dopo "soffiata" al 112, due condanne

Due anni e sei mesi di reclusione per l’accusa di ricettazione, la refurtiva era in casa di uno degli imputati

Due anni e sei mesi di reclusione per l’accusa di ricettazione. La pena decisa dal giudice dell’udienza preliminare di Agrigento, Alessandra Vella, è superiore di due mesi di quella chiesta dal pubblico ministero Gloria Andreoli nei confronti di Giuseppe Angarussa, 34 anni, di Porto Empedocle e Roberto D’Amico, 29 anni, di Cattolica Eraclea.

I due imputati, difesi dagli avvocati Davide Casà e Davide Santamaria, sono stati arrestati il 26 ottobre dell’anno scorso per ricettazione dopo che nell’abitazione di Angarussa erano stati trovati quasi sette quintali di rame rubato. La pena inflitta nei confronti dei due imputati è ridotta di un terzo per effetto del rito abbreviato. I carabinieri furono imbeccati da una “fonte confidenziale” che segnalava la presenza di un grande quantitativo di cavi di rame di provenienza illecita.

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