Tunisini "fantasma" cercano di tagliare la corda: bloccati a Porto Empedocle

I tre sono risultati non essere mai stati censiti: non erano infatti ospiti dell'hotspot di Lampedusa. Sembra verosimile che possano essere arrivati, nella notte fra il 30 aprile e il primo maggio, quando sulla spiaggia della Guitgia ci fu uno sbarco, siano rimasti nascosti fino all'imbarco sul traghetto

L'arrivo del traghetto a Porto Empedocle (foto ARCHIVIO)

Credevano, anzi forse ne erano sicurissimi, di riuscire a tagliare la corda. Erano già arrivati a Porto Empedocle e da quel momento in poi sarebbe stato anche più semplice nascondersi e a far perdere le proprie tracce per arrivare magari chissà da quale altra parte dello Stato o per spingersi verso Paesi esteri. Avevano però fatto male i loro conti. Perché non appena messo piede al porto di Porto Empedocle sono stati intercettati e bloccati dai carabinieri. Tre tunisini, non in regola con il permesso di soggiorno, sono stati portati in caserma per l'identificazione e s'attende adesso l'indicazione, da parte della Prefettura di Agrigento, della struttura d'accoglienza temporanea dove dovranno essere sistemati. Se si accerterà, appunto, che sono tunisini i tre uomini verranno rimpatriati.

Secondo sbarco "fantasma" in 24 ore: bloccati altri 20 immigrati 

I tre erano riusciti - e non è cosa da poco - ad imbarcarsi sul traghetto di linea che collega Lampedusa con Porto Empedocle. Come abbiano fatto è, al momento, ancora un mistero. In passato però già altri immigrati avevano provato a farlo, nascondendosi magari sul camion dei rifiuti o su quello che trasporta bombole del gas vacanti. I tre non sono stati intercettati al momento dell'imbarco e dunque hanno viaggiato sul traghetto verosimilmente cercando di non dare nell'occhio. Alla vista delle luci di Porto Empedocle, credevano naturalmente d'avercela fatta.

I tre sono risultati non essere mai stati censiti, non erano infatti ospiti dell'hotspot di Lampedusa. Sembra verosimile che possano essere arrivati, nella notte fra il 30 aprile e il primo maggio, quando sulla spiaggia della Guitgia ci fu uno sbarco "fantasma". Allora, i carabinieri riuscirono - poco dopo l'approdo - a bloccare 20 immigrati. Non è escluso - ma non ci sono conferme ufficiali - che i tre tunisini possano essere riusciti, in quell'occasione, a farla franca: a non farsi intercettare e a restare nascosti fino all'imbarco sul traghetto di linea per Porto Empedocle.

I carabinieri della stazione di Porto Empedocle, al porto, erano presenti perché comunque era arrivata loro la segnalazione di stranieri sospetti sul traghetto. Ecco, dunque, che non appena i tre hanno messo piede sulla terraferma sono stati bloccati, identificati e non risultando essere in regola con il permesso di soggiorno, sono stati condotti in caserma. Adesso verrà seguito l'iter del trasferimento in una struttura d'accoglienza temporanea e poi - se appurata la loro origine tunisina - verranno rimpatriati.      

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