"Bilanci gonfiati per evitare sanzioni", slitta incidente probatorio: Comune parte civile contro Firetto

Il perito Rita Amato avrebbe dovuto illustrare le sue conclusioni in aula ma ha chiesto un rinvio, intanto la giunta Carmina pronta a chiedere i danni all'ex sindaco

Il sindaco Calogero Firetto

L'incidente probatorio, disposto nell'ambito dell'inchiesta sui bilanci “drogati” del Comune di Porto Empedocle, che vede come principale indagato l’attuale sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, slitta su richiesta del perito del giudice che, questa mattina, non ha potuto venire in tribunale per illustrare gli esiti della sua relazione. Intanto la giunta presieduta da Ida Carmina ha deliberato la costituzione di parte civile dell'ente. 

Il caso approda in aula

L'incarico di rappresentanza è stato assegnato all'avvocato Alfonso Polto del foro di Messina (per la cronaca il preventivo di parcella, pubblicato in albo pretorio, è di 3.300 euro) e la questione si riproporrà all'udienza del 3 maggio. La costituzione di parte civile, infatti, non è detto possa essere ammessa in questa fase anche perchè la cosidetta anticipazione del dibattimento è già iniziata.

Il gip Stefano Zammuto, come chiesto lo scorso ottobre dai pubblici ministeri Simona Faga e Chiara Bisso (la prima, in seguito, è stata trasferita), ha disposto l’incidente probatorio per eseguire una perizia sugli atti relativi ai bilanci del Comune, a partire dal 2011 e fino al 2014 “per accertare la veridicità e la congruenza dei dati esposti negli strumenti contabili e nelle certificazioni del Patto di stabilità con particolare riferimento agli importi versati da Enel per le misure compensative”.

La commercialista Rita Amato avrebbe dovuto illustrare le sue conclusioni in aula questa mattina, in contraddittorio fra le parti, come prevede il codice per l’incidente probatorio, che serve ad acquisire una prova pienamente utilizzabile al processo. Il perito ha chiesto un rinvio per altri impegni. 

Nella lista degli indagati anche l’ex responsabile dei Servizi finanziari del comune empedoclino Salvatore Alesci e i sei revisori dei conti che si sono alternati fra il 2011 e il 2014. I difensori (gli avvocati Antonino Gaziano, Vincenza Gaziano, Barbara Garascia, Angelo Farruggia, Salvatore Virgone, Davide Lo Presti e Giovanni Gallo Afflitto), potranno preparare le proprie osservazioni con i loro consulenti.

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Sono quattro le ipotesi di falso in atto pubblico che vengono contestate a Firetto e si riferiscono alle attestazioni fatte nei bilanci che, in sostanza, sarebbero stati “gonfiati” per fare in modo che venisse occultato un buco di circa 3 milioni di euro, evitando di incappare nelle sanzioni previste dalla legge per i Comuni che non rispettano il Patto di stabilità. La certificazione è stata redatta anche da sei commercialisti che hanno composto, fra il 2011 e il 2014, i collegi dei revisori dei conti. Si tratta di Francesco Maria Coppa, Rosetta Prato, Carmelo Presti, Enrico Fiannaca, Ezio Veneziano ed Ennio Saeva. 

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