Temporali e forte vento, si temono nuove esondazioni: è allerta "arancione"

I sindaci stanno già cominciando a firmare le relative ordinanze di divieto. L'Agrigentino non si è ancora ripreso dalla passata - devastante - ondata di maltempo

L'allagamento determinato dall'esondazione del fiume Akragas

Ci risiamo. Dopo il passato week end di allerta "rossa", le condizioni del tempo sono di nuovo in netto peggioramento. E per domani, fino a mezzanotte, la Protezione civile regionale ha previsto - per Agrigento e provincia - uno stato d'allerta "arancione". Sono previste, per le prossime 24-30 ore, forti piogge e temporali "in particolare sui settori Occidentali e meridionali dell'isola - scrive la Protezione civile regionale - accompagnati da forti raffiche di vento". 

Si temono, di nuovo, esondazioni lungo i corsi d'acqua e a valle delle dighe. E i sindaci negli ultimi minuti stanno già cominciando a firmare le relative ordinanze per allertare di propri concittadini. L'Agrigentino non si è, infatti, ancora ripreso dalla passata - devastante - ondata di maltempo. 

Il primo a firmare l'ordinanza è stato il sindaco di Ribera Carmelo Pace che consiglia, ai propri concittadini, di "non soggiornare o permanere in locali seminterrati o comunque posti al di sotto del livello stradale, ciò è riferito anche alle automobili; di non allontanarsi, durante le precipitazioni, dalle proprie abitazioni se non per motivi strettamente necessari. Mettete in salvo tutti i beni collocati in locali allagabili e al sicuro le automobile, evitando la sosta nelle zone più a rischio. Evitate - scrive Pace - il transito pedonale e veicolare nei pressi di aree già sottoposte ad allagamenti; evitate e fate attenzione agli attraversamenti dei fiumi e dei valloni. Contattare in caso di pericolo a persone o cose i vigili del fuoco (115 – 0925/21222) o il comando della polizia locale (0925/61001)".

A causa del preallarme anche il sindaco di Agrigento Lillo Firetto ha firmato l'ordinanza che prevede, tra l'altro, l'interdizione delle aree pubbliche potenzialmente a rischio quali giardini pubblici, impianti sportivi all'aperto,aree giochi esterne, cimiteri e sottopassi. L'interdizione e l'uso temporaneo dei locali interrati, seminterrati e bassi sopratutto nelle vie intertessate dalla recente esondazione e ubicate sul lato fiume del viale Emporium e la sospensione di tutte le manifestazioni all'aperto nonchè delle attività commerciali su strada e aree pubbliche anche se precedentemente programmate. 

Richiamo all'attenzione e alla prudenza, evitando luoghi a rischio, anche da parte del sindaco di Sciacca Francesca Valenti. 

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