"Qua non si spaccia": nuovo "scontro" fra senegalesi e gambiani, sequestrato hashish

Alcuni gambiani, come d'abitudine, sono tornati a vendere hashish ed "erba". Per il secondo giorno consecutivo, gli immigrati che vivono fra piazza Ravanusella e zone limitrofe hanno cercato di respingerli e allontanarli

Nuova rivolta fra piazza Ravanusella e i viottoli che portano in via Atenea. Un gruppo di gambiani, questo pomeriggio, è tornato - come d'abitudine, praticamente, - a spacciare hashish ed "erba" proprio nel cuore del centro storico. Ancora una volta, per il secondo giorno consecutivo, i senegalesi che vivono in zona hanno cercato di respingerli e allontanarli. E' scoppiato - appunto per il secondo giorno consecutivo - un nuovo parapiglia con urla, minacce e spintoni. Oggi non ci sono stati, però, per fortuna, feriti. 

Bottigliate, calci e pugni fra immigrati: due senegalesi in ospedale 

Sul posto, raccolto l'allarme, si sono precipitate le pattuglie dei carabinieri e in supporto è giunta anche una Volante della Questura. In via precauzionale, era stato richiesto anche l'intervento di un'autoambulanza del 118. I gambiani si sono allontanati, come sempre praticamente, in fretta e in furia. I senegalesi hanno cercato di spiegare cosa era accaduto. 

"Centrale" dello spaccio in piazza Ravanusella, i senegalesi: "Non siamo pusher" 

Già stamattina i due senegalesi trentottenni che, ieri pomeriggio, cercando di difendersi erano rimasti feriti alle mani, sono stati sentiti dai poliziotti della sezione Volanti. Nessuno di loro, ufficialmente, avrebbe parlato di questo tentativo - che sembra essere ormai plateale - di respingere lo spaccio da piazza Ravanusella e zone limitrofe. I poliziotti, temendo il peggio, nelle ultime ore, in gran silenzio, hanno effettuato dei nuovi controlli mirati. E alla vista delle divise, gli spacciatori sono scappati, gettando per strada la "roba". Nei due blitz - ripetuti nell'arco di circa 24 ore - gli agenti della sezione Volanti hanno sequestrato, a carico di ignoti, prima 20 e poi 40 grammi di hashish. 

Di fatto, la situazione sembra essere ormai esplosiva. I senegalesi - così come ha dichiarato, in tempi non sospetti, ad AgrigentoNotizie il loro rappresentante - non ci stanno a passare per pusher e stanno provando, anche rischiando in prima persona (ieri due trentottenni sono rimasti feriti, appunto) a tenere droga e spacciatori distanti dalle loro case e dal loro quartiere. 

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