Porto Empedocle, l'ex sindaco Ferrara a giudizio per calunnia

I sostituti procuratori Carlo Cinque e Alessandro Macaluso hanno chiesto per l'ex sindaco di Porto Empedocle, Paolo Ferrara, il giudizio immediato per calunnia inoltrando la richiesta al Gip, Alessandra Vella, che ha già fissato la data di inizio del processo per il prossimo 2 ottobre

Paolo Ferrara

Chiesto il giudizio immediato per Paolo Ferrara: i sostituti procuratori Carlo Cinque e Alessandro Macaluso hanno infatti chiesto il giudizio immediato per calunnia inoltrando la richiesta al Gip, Alessandra Vella, che ha già fissato la data di inizio del processo per il prossimo 2 ottobre (giudice monocratico Ermelinda Marfia).

Paolo Ferrara è stato artefice di denunce che hanno dato origine a pregnanti inchieste anti-usura, come l’operazione “Easy money” che portò in carcere una dozzina di persone. Altre dichiarazioni su mafia politica e imprenditoria, sono al vaglio della competente Dda di Palermo.

Da tempo vive sotto scorta ed è stato oggetto di minacce. Questa volta, Paolo Ferrara, ex sindaco di Porto Empedocle, passa dall’altro lato della barricata: per i pubblici ministeri, Ferrara con denuncia presentata il 19 luglio dell'anno scorso alla Squadra Mobile di Agrigento, incolpava Stefano La Rocca e Stefano Monticciolo del delitto di usura pur essendo consapevole della loro innocenza (reato in ordine al quale veniva emesso in data 23 dicembre scorso, decreto di archiviazione dal Gip di Agrigento). Ferrara è difeso dall’avvocato Rosa Salvago.

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