Massacrata dal convivente ma si rappacifica e non viene a testimoniare

Il gip dispone l'accompagnamento coattivo, nell'inchiesta è indagato un venticinquenne

Calci e pugni al volto della convivente e violenze continue di ogni tipo. La donna, però, dopo averlo denunciato lo perdona e - sembrerebbe - riallaccia una relazione col suo presunto aguzzino. Ieri mattina, convocata per rendere la sua testimonianza durante l’incidente probatorio, quindi ancora nella fase delle indagini preliminari, non si presenta e il gip dispone l’accompagnamento coattivo. Protagonista della vicenda giudiziaria è F.V., licatese di 25 anni. Il giovane, difeso dall’avvocato Giuseppe Lauricella, è indagato per maltrattamenti e lesioni personali.

A denunciarlo era stata la compagna di un anno più grande. I presunti maltrattamenti sarebbero avvenuti, a Palma di Montechiaro, dove la coppia conviveva, dal giugno del 2016 all’aprile dell’anno successivo. La ragazza ha denunciato di essere stata oggetto di ripetute e gravi violenze fisiche e psicologiche. L’inchiesta è coordinata dal pubblico ministero Gloria Andreoli che ha chiesto al gip Alessandra Vella di procedere all’audizione della presunta vittima nelle forme dell’incidente probatorio.

La donna, convocata dal giudice con la polizia, ieri mattina non si è presentata per testimoniare. Dietro la scelta ci sarebbe la decisione di riallacciare una relazione con l’uomo che l’avrebbe picchiata ma i reati contestati sono perseguibili d’ufficio, tanto che l’inchiesta è stata avviata senza una vera e propria querela. Di conseguenza la testimonianza resta un obbligo e il gip ha disposto, per l’11 luglio, l’accompagnamento coattivo in tribunale: in sostanza la ragazza sarà prelevata dalla sua abitazione dalla polizia e accompagnata in aula. 

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