"Nulla osta per casa abusiva solo se paga sanzione", condannata la Sovrintendenza

Il Tar dà ragione alla proprietaria di un fabbricato che chiedeva la regolarizzazione

Il TAR annulla la sanzione paesaggistica adottata prima del rilascio del nulla osta della Soprintendenza. Una donna, residente a Palma di Montechiaro, proprietaria di un fabbricato realizzato abusivamente nel Comune dove vive, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, aveva presentato al Municopio domanda di condono e richiesta di nulla osta paesaggistico in sanatoria alla Soprintendenza di Agrigento.

La Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali esprimeva il preavviso di parere favorevole per il rilascio del nulla osta, subordinandolo, tuttavia, al pagamento della sanzione pecuniaria.

Con successivo provvedimento, però, la Soprintendenza di Agrigento ingiungeva la sanzione in misura superiore a 26.000 euro.

Contro questo provvedimento la donna, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Vincenzo Airò, proponeva ricorso davanti al Tar Palermo per chiederne l’annullamento.

In particolare, i legali della donna censuravano, tra l’altro, "l’illegittimità della sanzione pecuniaria non preceduta dal rilascio del nulla osta paesaggistico e l’illegittimità della prassi seguita dall’Amministrazione in ossequio alla circolare 2 del 2016".

Il Tar, in accoglimento delle tesi difensive, in via cautelare, ha sospeso l’efficacia della sanzione paesaggistica inflitta dalla Soprintendenza di Agrigento, in assenza del preventivo nulla osta paesaggistico.

In esito alla trattazione di merito, i giudici hanno accolto il ricorso osservando che: "La norma è assolutamente chiara nel prevedere che il pagamento della sanzione pecuniaria segue l’accertamento della compatibilità paesaggistica, in cui rinviene il proprio presupposto logico e giuridico".

Il parere di compatibilità paesaggistica si pone, in particolare, in un rapporto di totale autonomia rispetto all’eventuale provvedimento di irrogazione della sanzione pecuniaria, trattandosi di un’indennità prevista per abusi edilizi in zone soggette a vincoli paesaggistici, che costituisce una vera e propria sanzione amministrativa, e non una forma di risarcimento del danno".

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Per effetto della pronuncia la donna potrà ottenere il nulla osta, quindi, in assenza del preventivo pagamento della sanzione pecuniaria.

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