Palma di Montechiaro, visite guidate gratuite alla grotta Zubbia

L'evento l'8 e il 9 ottobre in occasione della tredicesima Giornata dell’archeologia ritrovata dei siti minori

La grotta Zubbia

Il Gruppo Archeologico Xoànon Palma di Montechiaro, sotto la nuova direzione di Angelo Cammalleri, in continuità con la precedente direzione di Elisabetta Castellana, si appresta all’apertura del sito preistorico di Grotta Zubbia in occasione della XIII Giornata dell’Archeologia Ritrovata dei Siti Minori nei giorno 8 e 9 ottobre, sotto l’alto patronato del Presidente delle Repubblica e a cura dell’Associazione nazionale dei gruppi archeologici d’Italia.

La manifestazione promuove la valorizzazione e la tutela dei beni culturali cosiddetti “minori”, che rischiano di essere dimenticati e cancellati dalla memoria storica degli uomini. L’impegno dei gruppi archeologici d’Italia è quello di monitorare questi beni, valorizzandoli attraverso iniziative culturali intese alla loro promozione e valorizzazione.

Le Giornate dell’Archeologia Ritrovata dei Siti Minori è una manifestazione a livello nazionale in cui si inserisce per meriti anche Palma di Montechiaro con la Grotta Zubbia. Nel 2013 i risultati delle Giornate dell’Archeologia Ritrovata presso Grotta Zubbia sono stati presentati alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, dando lustro al sito di Grotta Zubbia e a Palma di Montechiaro.

“Per rendere ciò possibile – si legge in una nota - ci si avvale del patrocinio del Comune di Palma di Montechiaro e la collaborazione della Soprintendenza dei Beni culturali di Agrigento, che si sono mostrati entusiasti per l’iniziativa, sulla scia del movimento dell’Archeologia che si è molto diffuso negli ultimi anni. Nel futuro prossimo si spera di rendere il sito fruibile periodicamente e non solo per eventi, tramite la gestione del sito in partneriato col Comune”.

“La Grotta Zubbia – prosegue la nota - non è solo una grotta carsica che è diventa angolo di paradiso per la vegetazione, trovandosi dentro una gola e con un fiume che gli scorre sotto, attualmente è un giardino bellissimo dove poter scappare dalla frenesia della vita moderna. Ma la Grotta Zubbia ha anche una storia, fu frequentata per la prima volta dall'uomo in un periodo compreso fra il VI e il V millennio a.C. ), per poi essere utilizzata anche durante l'età del rame (IV-III millennio a.C.).  La grotta fu indagata per la prima volta nel 1927 dall’archeologo Paolo Orsi insieme al primo archeologo palmese Giacomo Caputo. L’indagine restituì numerosi reperti ceramici, in pietra, in osso, resti di focolari risalenti per lo più all'età del rame, i reperti trovati sono conservati ed esposti nei Musei Archeologici di Siracusa e Agrigento”.

Sabato e Domenica i componenti dell’associazione Gruppo Archeologico Xoànon apriranno la struttura al pubblico, offrendo visite guidate anche col supporto di audiovisivi per gli adulti e, giochi didattici per i più piccoli, per i quali verrà organizzato una interludio fra storia e creatività, dove le mani e la mente faranno da padrone per riscoprire gli usi e i costumi dell’uomo in quel tempo.

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