"Falsificarono il verbale di un incidente": ecco come si sono difesi i due poliziotti

"Non spettava a noi eseguire i rilievi ma alla polizia stradale”

Il giudice Francesco Provenzano

"Non abbiamo falsificato nulla, peraltro non spettava a noi eseguire i rilievi". Due poliziotti imputati, con l'accusa di avere redatto un falso verbale per occultare la circostanza che il comandante della stazione di Palma di Montechiaro, che aveva avuto un incidente stradale, andava in giro con un ciclomotore senza revisione e assicurazione, si difendono così. I due agenti, il padre dell'automobilista coinvolto nello scontro e il luogotenente dei carabinieri Luigi Marletta rischiano di finire a processo.

Il pubblico ministero Elenia Manno ha chiesto il rinvio a giudizio per il sottufficiale dei carabinieri, di origini catanesi, per i poliziotti Gaetano Scarpello, 37 anni e Alessio Guzzo, 35 anni, e per Angelo Romano, 47 anni. A decidere se disporre il rinvio a giudizio, sempre se i difensori (gli avvocati Francesco Scopelliti, Santo Lucia, Antonino Catania, Alfonso Neri e Salvatore Pennica) non chiederanno un rito alternativo, sarà il giudice dell'udienza preliminare Francesco Provenzano.

Le accuse contestate sono di omissione in atti di ufficio e, per i soli poliziotti, di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atto pubblico. La vicenda risale a poco più di un anno fa. 

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