Morì per ischemia miocardica, chiesto un milione e mezzo di euro

L'udienza, davanti al tribunale di Agrigento, per le conclusioni, si terrà il 27 febbraio

Malasanità? Gli eredi di una donna morta il 21 giugno del 2010 ritengono di "sì" tant'è che hanno chiesto un risarcimento danni di oltre un milione 425 mila euro. L'Asp ha inviato gli incartamenti alla compagnia d'assicurazione che ha però deciso di non prendere il carico il caso perché si tratta di "un caso già noto all'Asp per effetto del sequestro della cartella clinica disposto dalla Procura" in data antecedente all'operatività della polizza assicurativa. 

Morì in ospedale, i fratelli chiedono 300 mila euro di risarcimento danni 

Gli eredi hanno citato l'Asp di Agrigento e Villa Maria Eleonora hospital. L'udienza, davanti al tribunale di Agrigento, per le conclusioni, si terrà il 27 febbraio. 

Danni dall'estrazione di un catetere, chiesti 66 mila euro 

Ma cosa è accaduto? All'inizio di febbraio 2010, la donna si è rivolta all'ospedale "San Giovanni di Dio" ed è stata sottoposta ad una scintigrafia miocardica, che risultò positiva per ischemia. Venne, dunque, ricoverata e il 15 febbraio venne trasferita a Villa Maria Eleonora hospital che, a sua volta, ne dispose il trasferimento - visto le gravi condizioni - al Bonino Puleo di Messina e poi, ancora, un nuovo trasferimento all'ospedale Piemonte sempre di Messina dove la donna arrivò in coma e dove spirò il 21 giugno del 2010. 

Asportazione della tiroide, chiesti danni per oltre 450 mila euro 

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