"Errato trattamento sanitario e danni a neonata": madre trascina l'Asp in tribunale

Il danno è stato provocato dal ritenuto "negligente, imprudente e imperito operato dei medici dell'unità operativa di Ostetricia e Ginecologia"

"Danno provocato dal ritenuto negligente, imprudente e imperito operato dei sanitari dell'unità operativa di Ostetricia e Ginecologia del presidio ospedaliero di Sciacca". Danno che si sarebbe verificato quando una donna - era il 29 agosto del 2013 - venne ricoverata per dare alla luce la propria figlia. Danno che riguardò proprio la neonata.

A chiedere il risarcimento all'azienda sanitaria provinciale - qualche mese dopo - fu proprio la mamma. Nel dicembre del 2017 tutto finì davanti l'organismo di mediazione conciliazione. All'incontro fissato per marzo 2018, l'Asp non ha partecipato "stante che era già risultato vano il tentativo - scrivono - di definire bonariamente". Nell'ottobre dello scorso anno, la donna ha dunque citato - davanti al tribunale di Sciacca - l'Asp. Chiede il risarcimento del danno per ritenuto errato trattamento sanitario a cui è stata sottoposta. Risarcimento da quantificarsi durante la causa. 

L'azienda sanitaria provinciale ha deciso di costituirsi in giudizio, davanti al tribunale di Sciacca appunto, per ottenere il rigetto delle pretese risarcitorie avanzate. La rappresentanza e difesa dell'ente è stata già conferita all'avvocato Pietro Recupero. La prima udienza è stata fissata per il 10 febbraio.    

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