Ospedali dell'Agrigentino, aumentano i posti letto: ecco i numeri dettagliati

Si passa da 761 a 887. Al "San Giovanni di Dio" di Agrigento, confermato Dea di primo livello, da 274 passa a 313, quindi 39 in più

L'atteso "si" è arrivato, aumentano i posti letto nei principali ospedali dell'Agrigentino. Nel dettaglio, a giovare dell'ok c'è anche e soprattutto l'ospedale "San Giovanni di Dio di Agrigento. Secondo quanto fa sapere l'edizione odierna del Giornale di Sicilia, sono 126 posti letto in più. Dunque, si passa da 761 a 887. All’ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento, confermato Dea di primo livello, da 274 posti letto si passa a 313, quindi 39 in più. Nel presidio di base "Barone Lombardo" di Canicattì aggiunti 26 posti letto: da 92 diventano 118. Al "San Giacomo d’Altopasso" di Licata si passa da 105 a 120. Questa, invece, la situazione negli ospedali Civili Riuniti di Sciacca che costituiscono Dea di primo livello: al "Giovanni Paolo II" di Sciacca 4 posti letto in più (da 230 a 234); nel presidio ospedaliero "Fratelli Parlapiano" i posti letto passano da 60 a 102.

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"Un ottimo risultato quello raggiunto in sesta commissione, dove abbiamo lavorato con tenacia e determinazione e, soprattutto, ascoltando le istanze provenienti dai territori - ha detto la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo. Abbiamo espresso parere favorevole alla rete – ha aggiunto - impegnando il governo a tenere conto dei suggerimenti che erano arrivati dalla commissione in seguito a numerose audizioni di associazioni di pazienti, medici, comunità scientifica e sindaci di vari territori. Un risultato importante perché adesso la rete potrà essere valutata a livello nazionale e perché questo darà stabilità al sistema sanitario siciliano e permetterà lo sblocco dei concorsi. Il lavoro fatto dalla commissione era già stato concertato con gli uffici del governo, con un atto di indirizzo non abbiamo fatto altro che rimarcare alcune lacune che andavano colmate. Provincia per provincia abbiamo fatto un lavoro meticoloso. Ritengo che il treno della sanità regionale possa adesso partire sotto i migliori auspici. Ringrazio, per la fattiva collaborazione, tutta la commissione". 

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