Ordigno rudimentale a Palma di Montechiaro, gli artificieri lo fanno brillare

Il "pacco", ritrovato davanti alla porta d'ingresso del "Collegio di Maria", è apparso fin da subito sospetto. Ad allarmare è stato il ticchettìo che proveniva dall'interno dell'involucro, un rumore che ha fugato ogni dubbio sul fatto che la minaccia potesse essere reale

Un ordigno rudimentale è stato fatto brillare dagli artificieri della Polizia di Stato ieri sera a Palma di Montechiaro.

Il "pacco", ritrovato davanti alla porta d'ingresso del "Collegio di Maria", è apparso fin da subito sospetto e le forze dell'ordine hanno dovuto lavorare in via Amendola fino a notte inoltrata per mettere in sicurezza la zona e fronteggiare questa emergenza.

Ad allarmare è stato il ticchettìo che proveniva dall'interno dell'involucro, un rumore che ha fugato ogni dubbio sul fatto che la minaccia potesse essere reale.

Con l'arrivo degli specialisti della Polizia provenienti da Palermo, l'ordigno è stato fatto detonare in maniera controllata, mettendo al riparo la struttura religiosa e i luoghi circostanti dai possibili danni connessi all'esplosione della "bomba casalinga": gli esperti avrebbero stimato il contenuto in circa 70 grammi di polvere da sparo, e riscontrato la presenza di un orologio e di una batteria presumibilmente utili all'innesco, così il controller di una Playstation il cui "ruolo" nel confezionamento e funzionamento del congegno esplosivo non è dato sapere al momento.

Ora il Commissariato di Palma di Montechiaro, con gli uomini diretti dal vicequestore aggiunto Angelo Cavaleri e coordinati dalla Procura di Agrigento, indaga per scoprire chi e perché abbia potuto posizionare il "pacco bomba" all'ingresso dell'istituto che, gestito da un gruppo di suore, svolge prevalentemente attività di scuola materna ed orfanotrofio.

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