Montallegro, omicidio De Rossi: Leonardo Iatì ha confessato
Il tragico racconto: la vittima gli avrebbe offerto il pranzo. Poi lui avrebbe chiesto un aiuto economico. Alla negazione da parte della vittima, sarebbe scoppiata la furia omicida di cui neanche lui sa dare spiegazioni
Leonardo Iatì ha confessato. Il giovane 20enne arrestato all'alba di giovedì dai carabinieri del nucleo investigativo per l'omicidio della pensionata Giovanna De Rossi, avvenuto nel dicembre del 2009 a Montallegro, ha confermato le sue responsabilità stamani nel corso dell'interrogatorio avvenuto dinnanzi il giudice per le indagini preliminari, Stefano Zammuto, e il pubblico ministero Antonella Pandolfi, che ha condotto le indagini.
Il ragazzo ha raccontato di aver bussato alla porta della donna, che abitava nell'appartamento al piano di sotto al suo, alle 12.30 circa del 6 dicembre del 2009 (e non il 7 o l'8, come ipotizzato dagli inquirenti). La donna gli avrebbe offerto dapprima un caffè; poi, vista l'ora di pranzo, lo avrebbe invitato a pranzo, cucinandogli un piatto di spaghetti. Dopo pranzo i due avrebbero iniziato a parlare seduti su un divano: Iatì avrebbe chiesto un aiuto economico a Gianna De Rossi. L'anziana avrebbe però negato quell'aiuto, spiegando che anche lei era in difficoltà. In quell'istante sarebbe scoppiata l'ira del 20enne, che avrebbe aggredito al donna. La vittima si sarebbe comunque difesa, colpendo Leonardo Iatì con dei calci ai genitali e graffiandogli il volto. Subito dopo, il 20enne avrebbe preso il vaso in vetro, colpendo ripetutamente al volto la 68enne.
Per quanto riguarda le ferite "post-mortem" trovate nella zona ombelicale e sovrapubica della vittima e i presunti finti riti satanici per depistare le indagini, Iatì non avrebbe saputo dare spiegazione; avrebbe detto di essere stato preda di uno stato confusionale.
Il giovane, dopo aver messo a soqquadro la casa e dopo non aver trovato né denaro né gioielli, avrebbe così ripulito le sue mani e i suoi abiti dalle macchie di sangue, pulendo accuratamente anche le suole delle scarpe. Secondo quanto raccontato al giudice per le indagini preliminari e al pubblico ministero, Leonardo Iatì sarebbe uscito dalla casa della vittima alle 20.30 della sera, tornando a casa e raccontando ai suoi genitori di essere stato fuori con degli amici.
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