La Cgil provinciale dà il benvenuto al questore Rosa Maria Iaraci

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Gent.ma signora questore,
la notizia della sua nomina a questore ci è giunta nel corso della giornata nazionale del ricordo delle vittime innocenti della mafia, nelle quali “memoria e impegno” le fondiamo per ricordare a noi stessi da dove veniamo e rinnoviamo l’imperitura necessità di sconfiggere le mafie quale condizione essenziale per liberare il Paese, le sue forze migliori.

In quell’elenco tanti poliziotti, magistrati, giornalisti, cittadini comuni e tanti sindacalisti, alcuni dei quali della nostra provincia.

Essendo quella la nostra Storia, abbiamo sempre concepito il nostro impegno per difendere il mondo del lavoro mai scisso dalla necessità di combattere i poteri criminali che, per loro stessa natura, condizionano e soffocano l’economia legale, la libera concorrenza, gli spazi di democrazia e, per ciò stesso, sono nemici dei diritti dei lavoratori e del loro libero organizzarsi nel sindacato.

Anche per questa ragione abbiamo deciso di costituirci “parte civile” nei processi contro la mafia. Anche per questa ragione ci sentiamo naturalmente vicini a quanti, forze dell’ordine, magistratura, istituzioni fanno onestamente la loro parte in questa battaglia e gli facciamo sentire la nostra vicinanza e solidarietà.
Partiamo da qui nel porgerle i migliori auguri di buon lavoro perché riteniamo che la lotta alla criminalità ed alla mafia sia la vera priorità del Paese e della provincia.

Una provincia che, certamente, vive anche altri problemi con i quali il ”pezzo di Stato” che ella è chiamato a rappresentare dovrà fare i conti: dall’immigrazione alla crisi economica, con tutti i problemi che da essi discendono.

Ci auguriamo che ella vorrà e saprà interloquire positivamente con nostro Silp Cigl, coi legittimi rappresentanti dei “suoi” poliziotti, che sia rispettoso delle prerogative contrattuali di cui godono e di cui, con grande sforzo, chiediamo il rispetto; che sappia farsi interprete presso le istanze superiori dei problemi di cui si fanno portatori nel superiore interesse di migliorare, insieme alla qualità del loro lavoro, il “servizio sicurezza” di cui sono i principali protagonisti e interpreti.

E’ la prima volta che, ad Agrigento, ci ritroviamo una donna questore, anche questa novità aumenta il nostro carico di positività e di aspettative. Le poliziotte, anche in questa provincia, hanno sempre dato prove positive del loro impegno e ci mettono , nel lavoro che fanno come nella vita, quel qualcosa in più, che, in questo caso, non potrà che giovare nel rapporto cittadini/istituzione. Ci auguriamo possa trovare piacevole l’enorme carico di bellezza, di cultura e di storia che segna ogni angolo della nostra Terra, ricchezza che merita di essere tutelata e valorizzata. Da parte mia e di tutta la Cgil agrigentina, in attesa di fare presto la Sua conoscenza, davvero in modo non formale ma sincero, i migliori auguri di buon lavoro.

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