"Non diffamò il sindaco di Raffadali con un manifesto", assolto Arnone

L'avvocato ed esponente politico agrigentino era stato querelato dal compianto Giacomo Di Benedetto

Giuseppe Arnone

Il giudice Gianfranca Claudia Infantino ha assolto l'avvocato ed esponente politico Giuseppe Arnone dall'accusa di diffamazione ai danni del compianto sindaco di Raffadali, nonchè deputato regionale, Giacomo Di Benedetto. 

La vicenda riguardava un manifesto murale dove Arnone denunciava i reati a suo dire commessi dall'allora segretario del Pd, Emilio Messana, in occasione delle elezioni regionali del 2008. In particolare  Arnone ricordava che "la magistratura penale aveva stabilito che due esponenti della corrente di Messana, Di Benedetto e Capodicasa erano stati nominati mediante la falsificazione di firme".

L’avvocato Daniela Principato, difensore di Arnone, ha commentato: “Sto pensando seriamente di pubblicare le mie arringhe difensive perché ricostruiscono pagine importanti della storia di questa terra. E aggiungo che gli eredi di Di Benedetto avrebbero fatto bene ad accogliere la mia proposta formulata su incarico dell’avvocato Arnone di chiudere questi processi bonariamente, evitando di arrivare a sentenze non proprio positive per i loro congiunti”.

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