Linosa è senza benzina da 2 mesi, gli abitanti: "Siamo allo stremo, bisogna intervenire"

L'ufficio postale non riesce a distribuire la corrispondenza, né vengono portati alla nave i pacchi. Non ha carburante la guardia medica e quindi il sanitario ha difficoltà ad effettuare le visite domiciliari, i bambini che vivono fuori paese arrivano a scuola a piedi anche se c'è maltempo. E' limitata la circolazione pure dei carabinieri

Linosa

Linosa sta vivendo un vero e proprio dramma. Dal 23 dicembre l’isola più piccola delle Pelagie è secco di carburante.  A protestare sono gli stessi isolani stanchi di una situazione che, ormai, dura da troppo tempo.

“Non possiamo andare avanti così – racconta un abitante dell’isola di Linosa, ad AgrigentoNotizie – anche i mezzi di soccorso sono a secco di benzina. Molte volte si rinuncia a raggiungere un paziente con l'auto, se l'abitazione non dista molto decidono di andare a piedi. Non si sa mai, quel carbutante dovesse servire per qualcosa di più grave. Raggiungere Lampedusa? Servono 44 euro, molti non possono neppure permetterselo. Devono, per ovvie ragioni di sicurezza, fare il pieno di benzina alle auto non possono fare altrimenti. Noi siamo sfiniti. Ci sentiamo dimenticati da tutti”.

Senza benzina da 10 giorni, a secco anche i mezzi dei carabinieri e della guardia medica

Secondo quanto emergerebbe il distributore dell’isola è stato chiuso il 23 dicembre perché dovevano essere fatti dei lavori di messa in regola dell'impianto. Questi lavori sarebbero stati ultimati il 12 gennaio e, fra gli isolani, era circolata la voce che passo successivo doveva essere il collaudo da parte del comando provinciale di vigili del fuoco. Lunedì scorso, a quanto pare, è arrivato un perito ad effettuare un controllo. Poi, il silenzio. "Non si capisce se il problema sia, a questo punto, burocratico o i lavori effettuati non sono stati effettuati correttamente - spiega una isolana - . Fatto sta che, ad oggi, il distributore è chiuso e questo ha comportato una paralisi nei pochi servizi di Linosa. L'ufficio postale non riesce a distribuire la corrispondenza, né vengono portati alla nave i pacchi. Non ha benzina la guardia medica e quindi il medico ha difficoltà ad effettuare le visite domiciliari, i bambini che vivono fuori paese - prosegue il racconto - arrivano a scuola a piedi anche se c'è maltempo, è limitata la circolazione pure dei carabinieri. A ciò si aggiunge che non c'è dialogo con l'amministrazione poiché, da agosto, il sindaco non ha più nominato un suo delegato quindi di fatto non si capisce nemmeno a chi rivolgersi".

La situazione è quasi paradossale, critica. “Neanche nel terzo mondo accadono certe cose – riferisce un abitante di Linosa – . Nessuno di noi prende l’auto. Se dovesse succedere qualcosa? Non voglio neanche pensarci, ma fate qualcosa”. Per quanto ancora l’isola più piccola delle  Pelagie dovrà vivere questa paradossale situazione?

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