Le navi "Alan Kurdi" e "Alex" davanti Lampedusa: resta il divieto di sbarco da parte del Governo

Le due imbarcazioni con a bordo in totale un centinaio di migranti continuano a ritenere l'isola l'unico approdo sicuro praticabile

La posizione dell'Alan Kurdi

La nave "Alan Kurdi" della ong tedesca Sea-Eye tira dritto su Lampedusa e sfida apertamente il Governo e le posizioni fin qui espresse dal ministro Matteo Salvini. L'imbarcazione, che ha a bordo 46 migranti, ha annunciato ieri notte su Twitter che stava appunto facendo rotta sulla più grande delle isole Pelagie: "Ci stiamo dirigendo verso Lampedusa - hanno scritto -  . Non siamo intimiditi da un ministro dell'Interno, siamo diretti verso il più vicino porto sicuro". Posizione ammorbidita un paio di ore fa. "Stiamo aspettando in acque internazionali al largo dell'isola di Lampedusa - hanno scritto -. La Guardia di finanza è passata di persona per consegnare il decreto di Salvini: La porta è chiusa. In Germania, tuttavia, più di 70 città sono disposte ad accogliere le persone salvate. Abbiamo urgente bisogno di un porto sicuro".

Il "braccio di ferro" tra le Ong e Salvini continua

"È una nave tedesca, quindi possono andare in Germania", dice Matteo Salvini a proposito della nave Alan Kurdi, della ong Sea-Eye. "Abbiamo notificato il divieto di ingresso nelle acque territoriali venerdì notte a Sea-Eye, se disubbidirà prenderà tutte le conseguenze del caso. Chi infrange le leggi in Italia risponde della sue scelte".

Anche il veliero "Alex", dell'Ong "Mediterranea", attende a largo di Lampedusa e continua a ripetere che l'isola è ad oggi "l'unico porto possibile". "In queste condizioni - spiegano - andare a Malta mette a rischio sicurezza e incolumità persone. Inquietanti sono le notizie di stampa che, da diverse autorevoli fonti, denunciano l’esistenza di un accordo tra Governo italiano e maltese finalizzato al sequestro dell’imbarcazione 'Alex' e all’arresto di tutto il nostro equipaggio. Atti ritorsivi fuori da ogni rispetto dello stato di diritto. In queste condizioni, nel pieno rispetto del diritto internazionale, delle convenzioni marittime e delle linee guida dell’Imo, abbiamo appena reiterato la richiesta di assegnazione del porto sicuro più vicino di Lampedusa come Place of Safety".

“Malta ha dato la disponibilità, è un porto sicuro europeo e non si capisce perchè questi trafficanti debbano decidere dove andare e non andare" è stato il commento di Salvini.

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