I commercianti di San Leone si uniscono per "combattere" l'immobilismo

Nasce un'associazione che conta già quasi 40 adesioni. "Stanchi di essere presi in giro. Tutti si occupano di San Leone solo nel periodo estivo. Qui non si rispettano le leggi. E ora anche la pista ciclabile, fatta senza ascoltare un nostro parere"

Peppe Vita

Il mare di San Leone inquinato, la sporcizia, la mancanza di rispetto delle leggi, l'abusivismo commerciale incontrollato, e - in ultimo - una pista ciclabile per certi versi quasi senza senso. I commercianti di San Leone non ci stanno. Stanchi di essere "presi in giro" e di dover sempre attendere un cenno dalle varie amministrazioni, hanno deciso di unirsi per "combattere" contro l'immobilismo della politica e della burocrazia.

Si chiama "La voce di San Leone" ed è la nuova associazione a cui hanno già aderito quasi quaranta commercianti. «L'associazione - spiega Peppe Vita, tra i titolari del locale "Oceanomare", nonché presidente dell'associazione - nasce dopo aver visto come viene maltrattata San Leone da chiunque arrivi. Le amministrazioni se ne fregano. Prima i problemi con il mare, poi l'erosione costiera, poi la pista ciclabile, poi gli ambulanti che diventano soggetti effettivi e fanno concorrenza sleale. Una serie di problematiche che abbiamo deciso di sollevare. Abbiamo deciso di  instaurare un sistema nuovo, soprattutto perché l'interesse della politica e degli amministratori per San Leone c'è solo da maggio ad agosto. Dopodiché, trascorso il momento in cui non è più una 'vetrina', San Leone viene abbandonata e ognuno si interessa di altro».

Così come spiegato da Peppe Vita, tra gli obiettivi dell'associazione c'è anche quello di "monitorare" su quanto viene fatto (e non) nel territorio di San Leone. Come ad esempio la pista ciclabile. «Come fa un'amministrazione comunale a fare un progetto di queste dimensioni senza ascoltare la voce dei commercianti, che vivono e lavorano in quel posto?» ha detto Vita che, con l'assistenza di un legale e insieme agli altri commercianti, ha annunciato che analizzerà tutti gli atti riguardanti la pista ciclabile.

Ma oltre la rabbia per l'assenza della politica e per il menefreghismo di tutti, tra i commercianti sanleonini c'è anche la malinconia nel vedere e rivedere su internet le foto della "vecchia" San Leone, priva di cemento e ricca di perle come un mare limpido e soprattutto balneabile. «Prima era una bellezza incontaminata - dice ancora il presidente della neonata associazione - . Adesso siamo stati superati, per esempio, da Porto Empedocle e da Licata. A San Leone c'è lo schifo. Prima non era così. Prima si investiva, la gente acquistava la seconda casa. Ora non più. E' una frazione totalmente abbandonata».

«Incontri in futuro con il sindaco e con l'amministrazione? - conclude Peppe Vita - Solo con i giornalisti presenti»

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