"Rapina e picchia gioielliera che reagisce mordendo": chiesta condanna a 5 anni e 4 mesi

La pena proposta dal pm Cecilia Baravelli nei confronti del quarantunenne Gianluca Cimino, è ridotta di un terzo

Cinque anni e quattro mesi di reclusione per Gianluca Cimino, 41 anni, canicattinese di origine e residente a Catania, arrestato il 5 settembre dell’anno scorso a Librino, frazione di Catania, alcuni giorni dopo una rapina, avvenuta il 28 agosto in una gioielleria di Naro. Sono stati chiesti dal pubblico ministero Cecilia Baravelli a conclusione della requisitoria. La pena proposta, peraltro, è ridotta di un terzo perché la difesa, affidata all’avvocato Calogero Meli, ha chiesto il giudizio abbreviato, quindi allo "stato degli atti" e con la riduzione di un terzo dell'eventuale condanna: il giudice Alessandra Vella emetterà la sentenza il 2 ottobre.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, due uomini, travisati con parrucca da donna e occhiali da sole, avevano fatto irruzione all’interno del negozio. Attimi di terrore per la proprietaria che ha subito capito le intenzioni: i due balordi, dopo avere scavalcato il bancone, avrebbero percosso la donna prima di fuggire con una borsa e alcuni gioielli. Il bottino è stato quantificato in circa 2.000 euro. La gioielliera, comunque, prima che i banditi fuggissero, è riuscita a mordere sul braccio uno dei rapinatori e il particolare non è sfuggito ai carabinieri che erano già sulle sue tracce e alcuni giorni dopo, quando lo hanno rintracciato, si sono accorti del livido. 
 

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