Peculato e concussione: sindaco, ex assessore e operaio davanti al gup

Due le vicende al centro del processo: le pressioni indebite a un imprenditore e la pulizia della casa di campagna del primo cittadino con mezzi e personale del Comune

L'ex assessore Franco Lisinicchia

L’operaio del Comune finito a giudizio insieme al sindaco e all’assessore chiede la “messa alla prova”. Presenterà un programma di lavoro di pubblica utilità, se il giudice lo ammetterà, il procedimento verrà sospeso e, in caso di esito positivo, il reato si considererà estinto.

La richiesta è stata formalizzata ieri dall’avvocato Salvatore Manganello, difensore di Antonino Cristi, 48 anni, dipendente dell'azienda che si occupava di nettezza urbana per conto del Comune di Naro, imputato per peculato insieme al sindaco Calogero Cremona. L’amministratore del comune agrigentino avrebbe incaricato Cristi di provvedere alla pulizia della strada interna della sua casa di campagna, piena di fango dopo il nubifragio, utilizzando anche un mezzo dell’ente. Il difensore di Cremona, l’avvocato Giuseppe Scozzari, ha anticipato che non chiederà riti alternativi. 

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Nell'ambito della stessa indagine, lo scorso dicembre, è finito agli arresti domiciliari l'allora assessore Francesco Lisinicchia, accusato di avere fatto pressioni indebite ai danni di un imprenditore per costringerlo a stipulare un contratto con un istituto di vigilanza del quale è dipendente oltre che responsabile di zona. I suoi difensori, gli avvocati Diego Giarratana e Antonio Panico, hanno anticipato la richiesta di trascrizione delle intercettazioni.

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