False accuse di brogli a responsabile dell'ufficio tecnico, assolto impiegato

Secondo il giudice il 57enne Franco Morgante non cercò di sviare la giustizia

Il giudice monocratico Giuseppe Miceli ha assolto, "perchè il fatto non costituisce reato", Franco Morgante, 57 anni, impiegato pubblico, finito a processo con l'accusa di calunnia ai danni di un dirigente comunale. Morgante, difeso dagli avvocati Alfonso Neri e Salvatore Pennica, in particolare, avrebbe accusato falsamente, con una nota indirizzata all'ente e acquisita al protocollo, il responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Naro dei reati di abuso di ufficio e appropriazione indebita.

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Il dirigente sarebbe stato accusato di avere ritenuto illegalmente come necessario un permesso a costruire relativamente alla realizzazione di una veranda. Un'altra accusa era relativa alla indebita restituzione di somme di denaro, per pratiche simile, nei confronti di una donna. Il pm aveva chiesto la condanna a due anni di reclusione. Secondo la difesa, nella presentazione dell'esposto, non vi era stato alcun tentativo di sviare la giustizia. 

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