"Spartizione" di incarichi in Consiglio comunale, ecco il verbale dei veleni

Il documento è datato 4 luglio del 2017, cioè due settimane dopo che Anna Alba vincesse, al secondo turno, le elezioni amministrative

Il verbale

"Questo a te, questo a me, quest'altro a lui, ma solo a tempo determinato". E' una vera e propria spartizione di poltrone quella che è contenuta in un verbale fino ad oggi riservato - ma messo in circolo da chi chiede che quegli accordi vengano oggi rispettati - che venne sottoscritto dai candidati del Movimento 5 Stelle presso la sede del Meetup in via IV Novembre a a Favara. La data è il 4 luglio del 2016, cioè due settimane dopo che Anna Alba la spuntò al secondo turno contro Gabriella Bruccoleri diventando sindaco. 

La riunione alla quale sono presenti, si legge in burocratese, i consiglieri comunali, gli amministratori e gli attivisti "convocati per le vie brevi" è stata indetta per discutere dell'elezione dei componenti dell'ufficio di presidenza, del capogruppo e del vice capogruppo.

Una divisione che avviene in modo chiaro: Salvatore Di Naro alla presidenza del Consiglio e Calogero Pirrera alla vicepresidenza, mentre Carmelo Sanfratello sarebbe diventato capogruppo e Selene Failla vicecapogruppo. Cariche facili da dividersi, considerata la maggioranza assoluta in Consiglio comunale.

E cosa c'è di strano? "Trascorsi 30 mesi dalla data di proclamazione a presidente del Consiglio comunale, si stabilisce che Salvatore Di Naro rassegni le dimissioni per lasciare la carica a Calogero Pirrera, che sarà votato all'unanimità dei consiglieri del Movimento 5 Stelle. Tanto, per una turnazione della carica di presidente del Consiglio comunale trascorsi i due anni e mezzo dalla data di insediamento dell'Amministrazione comunale". 

In calce molte firme, a partire da quella del sindaco Alba. Una pratica, quella della "turnazione" che è diffusa nel Movimento per cariche come quella del capogruppo ma che, in realtà, non si era mai vista prima per un ruolo elettivo come quello del presidente.

Di Naro si dimetterà? La domanda è aperta a molteplici risposte. La notizia dell'impegno ad alternarsi sulla poltrona più alta dell'aula consiliare di Favara non è esattamente nuova e in questi mesi molti hanno voluto il presidente pronto a cambiare partito e a non rispettare gli accordi. Ipotesi che oggi solo lui può diradare. Certo è che la diffusione così repentina di un verbale datato già due anni è l'ennesimo movimento "intestino" al Movimento 5 Stelle favarese (come dimenticare la vicenda del fratello del sindaco impegnato come turnista presso la società Iseda?) che mirano a fiaccare un'amministrazione che sembra da un po' di tempo aver interrotto ogni contatto reale con il partito.

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