"Aprire al pubblico la miniera di Ciavolotta", incontro a Favara

Ne hanno discusso il soprintendente ai Beni culturali di Agrigento, Gabriella Costantino, il sindaco Anna Alba, il dirigente del Comune Giacomo Sorce, e il responsabile del servizio Turismo Albina Spoto

La miniera di Ciavolotta

Il 10 ottobre scorso si è svolto a Favara, all'interno del Comune, un incontro fra il soprintendente ai Beni culturali di Agrigento, Gabriella Costantino, il sindaco Anna Alba, il dirigente del Comune Giacomo Sorce, e il responsabile del servizio Turismo Albina Spoto, con lo scopo di definire tempi e modalità di un condiviso progetto di valorizzazione del patrimonio culturale, attraverso diversi percorsi etno-antropologici, storico-artistici, naturalistici, archeologici. 

Una delle priorità su cui si è discusso è l’apertura al pubblico di parte della miniera di zolfo Ciavolotta, con l’allestimento di mostre documentarie multimediali e visite guidate, al fine di valorizzare una delle realtà produttive locali più importanti fino alla prima metà del secolo scorso. La creazione di un circuito di visita di importanti siti archeologici, come Rocca Stefano, contrada Saraceno, contrada Ticchiara, migliorando le condizioni di accesso e fruizione, amplierà così l’offerta di luoghi visitabili, includendo siti poco conosciuti dai non addetti ai lavori.

Nel mese di novembre, nei locali del Castello chiaramontano, sarà allestita una mostra sui risultati di un importante scavo di una necropoli preistorica di contrada Scintilia, in cui indagini multidisciplinari, datazioni radiocarboniche, analisi paleonutrizionali, studi bioarcheologici, analisi del dna, hanno consentito di acquisire dati scientifici di grandissimo interesse scientifico che pongono il sito come uno dei più importanti della preistoria siciliana. 

Verrà esposta la ricostruzione (con tecniche di antropologia forense) di un cranio di una donna sepolta in una delle tombe, a cui è stato dato il nome di “Sofia” che ritornerà così, dopo più di seimila anni, a raccontare la vita del villaggio preistorico, le credenze, la quotidianità, la loro salute, la dieta, aspetti svelati grazie all’apporto di moderni ed innovativi metodi scientifici.

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