"Morta per colpa di una buca sulla strada", parte processo di appello per due funzionari

In primo grado sono stati condannati a un anno di reclusione il dirigente dell'Ufficio tecnico Giuseppe Principato e il responsabile del servizio di viabilità Gaspare Triassi

Il 29 ottobre davanti alla Corte di appello: riparte il processo per la morte della ventiquattrenne Chiara La Mendola, avvenuta a causa di un incidente, il 30 dicembre del 2013 al viale Cavaleri Magazzeni. La tragedia che ha scosso la città sarebbe avvenuta – secondo quanto ha accertato il processo di primo grado – a causa di una buca. Il giudice Giuseppe Miceli, il 12 luglio dell’anno scorso, ha condannato a un anno di reclusione per omicidio colposo il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune di Agrigento Giuseppe Principato e il responsabile del servizio di viabilità Gaspare Triassi.

I difensori (gli avvocati Maria Antonella Cimino, Antonino Manto e Giuseppe Scozzari) hanno appellato il verdetto che adesso sarà sottoposto al vaglio della Corte di appello. La ragazza, secondo quanto ha accertato il processo, avrebbe perso il controllo del suo scooter Scarabeo per colpa della buca finendo sotto le ruote di un’auto che proveniva dalla direzione opposta. 

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