Dichiarata fallita la Calcestruzzi Belice, assemblea permanente dei lavoratori

La Fillea Cgil: "Siamo convinti che la lotta alla mafia si fa incrementando i posti lavoro e non togliendo il lavoro a chi lo ha"

L'ingresso della Calcestruzzi Belice srl di Montevago

La "Calcestruzzi Belice srl" di Montevago è stata dichiarata - con sentenza, dello scorso mese di ottobre, del tribunale di Sciacca - fallita. A fine anno, con una nota dell'agenzia nazionale per l'amministrazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, è arrivata la diffida a proseguire l'attività aziendale. I lavoratori però non ci stanno e con la Fillea Cgil di Agrigento - con il segretario generale Vito Baglio - hanno scritto al prefetto Umberto Postiglione direttore dell'agenzia nazionale, al prefetto di Agrigento Nicola Diomede, al questore Mario Finocchiaro ed al sindaco di Montevago.  

"A seguito della nota dell’Anbsc, con la quale si diffidano gli amministratori della società a compiere ogni attività aziendale, i lavoratori - scrive la sigla sindacale - si trovano in modo del tutto assurdo e inaspettato privati del proprio posto di lavoro, unica fonte di reddito".

I lavoratori hanno deciso di riunirsi in assemblea permanente in azienda, "fino alla revoca del provvedimento, ritenuto dagli stessi privo di qualsiasi fondamento, - spiega la Fillea Cgil - considerato che pur in un periodo di forte crisi economica l’azienda mantiene un fatturato annuale di oltre un milione di euro e continua a rappresentare una importante realtà economico-sociale del territorio Belicino. Siamo convinti che la lotta alla mafia si fa incrementando i posti lavoro e non togliendo il lavoro a chi lo ha, principalmente da parte di chi rappresenta le istituzioni dello Stato. Le aziende come la Calcestruzzi Belice s.r.l. devono - conclude la nota della sigla sindacale - essere aiutate e sostenute e non chiuse". 

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