Migranti a Lampedusa, Mucci: "Basta falso dolore e passerelle"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Nel lontano 21 settembre del 2015, Il centro di prima accoglienza di Lampedusa è diventato un hotspot  in seguito all’approvazione dell’Agenda europea sull’immigrazione del maggio 2015.Agenda che prevedeva l’apertura dei centri per l’identificazione e la registrazione dei migranti arrivati in Europa in maniera irregolare. L’idea geniale venuta fuori dall’agenda fu di quella di trasformare i centri già esistenti (Lampedusa, Pozzallo, Trapani, Messina, Taranto) in hotspot. Qualche buon pensante dirà: cosa vuoi che siano 48 ore per identificare e rimettere in “libertà” questi benedetti migranti. Inoltre, al personale italiano preposto all’identificazione è stato affiancato personale europeo (EASO). European Asylum Support Office. Ufficio europeo di sostegno per l'asilo. (L'agenzia opera come centro specializzato in materia di asilo; contribuisce allo sviluppo del sistema europeo comune di asilo agevolando, coordinando e rafforzando la collaborazione pratica tra gli Stati membri per quanto riguarda i molteplici aspetti dell'asilo e aiutandoli a rispettare gli impegni assunti a livello internazionale ed europeo in materia di protezione alle persone che ne hanno bisogno).Due anni prima, esattamente il 3 ottobre del 2013  la tragedia, una delle più gravi catastrofi marittime nel Mediterraneo. Un peschereccio lungo circa 20 metri, salpato dal porto libico di Misurata con a bordo migranti di origine africana provenienti dall'Eritrea. La barca era giunta a circa mezzo miglio dalle coste lampedusane quando i motori si bloccarono. Per attirare l'attenzione delle navi che passavano l'assistente del capitano ha agitato uno straccio infuocato producendo molto fumo che spaventando parte dei passeggeri si sono spostati da un lato dell'imbarcazione stracolma che si è rovesciata. Il naufragio ha provocato 368 morti accertati e circa 20 dispersi. 

Le reazioni non si sono fatte attendere.  L’allora  Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dichiarava: "Provo vergogna e orrore; è necessario rivedere le leggi anti-accoglienza". Cecilia Malmstrom, commissario europeo per gli affari interni dichiarava: "Facciamo in modo che ciò che è accaduto a Lampedusa sia un campanello d'allarme per aumentare il sostegno e la solidarietà reciproca, e per evitare tragedie simili in futuro". José Manuel Barroso, allora presidente della Commissione europea  vola a  Lampedusa, venendo duramente contestato dalla popolazione dell'isola al grido di "assassini" Ho con me 30 000 000 di euro stati stanziati dall'Unione europea per aiutare i rifugiati in Italia dichiarava. In seguito al naufragio, numerose sono state le critiche in particolare alle leggi in vigore in Italia, come la legge Bossi-Fini, la legge Turco-Napolitano e il decreto Maroni. Tutti urlarono: sono da abrogare. Tutti gridarono “assassini”. Dal marmoreo palazzo del ministero degli Interni qualcuno affacciandosi dal balcone principale urlò : “funerali di Stato per le vittime” Dobbiamo correre ai ripari disse l’on.Pincopallino seduto tra gli scranni dell’UE . Ecco l’idea: “Operazione Mare nostrum” salvataggio in mare dei migranti. (durata dal 18 ottobre 2013 al 31 ottobre 2014) Non va bene dichiarò l’ UE. Ed ecco spuntare Operazione Triton. Operazione di sicurezza delle frontiere dell'Unione europea con l'obiettivo di tenere controllate le frontiere nel mar Mediterraneo. Passato il “fragore”,il “falso dolore”, le “passerelle”,  come su ogni teatro della vita, cala il  sipario anche sulla splendida Lampedusa. Riecheggia  solo la voce di Totò Martello Sindaco di Lampedusa. Vogliamo vivere in pace. 
 

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