Scafisti a bordo della Sea Watch, Variati: "Il Viminale non ha nascosto le notizie"

L'attività investigativa della Squadra Mobile della Questura di Agrigento non è stata semplice anche perché i tre presunti carcerieri erano stati trasferiti a Messina

'In relazione a quanto paventato dagli interroganti citando fonti di stampa non appare nemmeno immaginabile ipotizzare, in questo come in qualsiasi altro caso, che il ministro e il ministero dell'Interno abbiano potuto svolgere qualsivoglia azione per evitare la divulgazione della notizia, tant'è che la stessa è stata successivamente riportata dagli stessi organi di stampa". Sono queste le parole del  sottosegretario all'Interno Achille Variati, rispondendo a un'interrogazione a risposta immediata sui tre scafisti traghettati dalla Sea Watch 3 e arrestati dalla Squadra Mobile di Agrigento.

Frustate, scariche elettriche e colpi di bastone": contestato il reato di tortura ai tre carcerieri fermati

La Squadra Mobile di Agrigento ha eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di tre stranieri ritenuti responsabili dei reati di associazione a delinquere, tortura e sequestro di persona a scopo di estorsione. "L'indagine - ha fatto sapere Variati all'Andkronos - è scaturita da dichiarazioni testimoniali rese alla procura di Palermo da alcuni migranti sbarcati sulle coste dell'isola di Lampedusa. Preciso che la notizia dell'arresto è stata diffusa agli organi di stampa nel corso di una conferenza, che si è tenuta il 16 settembre presso i locali della questura Agrigento. A seguito di ulteriori indagini - dice  sottosegretario - si è accertato che i tre fermati facevano parte di un gruppo di migranti soccorsi dalla nave Ong Sea Wacht 3, sbarcati a Lampedusa il 29 giugno 2019 e successivamente trasferiti presso l'hot spot di Messina. Questi sono i fatti. Come si evince dalla svolgimento della vicenda le notizie relative all'arresto degli indagati sono state immediatamente rese pubbliche". 

L'attività investigativa della Squadra Mobile della Questura di Agrigento non è stata semplice anche perché i tre presunti carcerieri, nel frattempo, erano stati trasferiti a Messina, mentre chi li aveva riconosciuti come autori delle violenze subite era stato portato anche a Castelvetrano e Marsala e in altri Comuni della Calabria. Fondamentale, in questo caso, le fotosegnalazioni che, sistematicamente, ad ogni approdo, vengono realizzate proprio dai poliziotti della Squadra Mobile che, 365 giorni all'anno, sono presenti all'hotspot di Lampedusa. 

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